La postattivazione
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Si potrebbe definire come un metodo per incrementare temporaneamente la forza muscolare e poter lavorare con maggior intensità e quindi raggiungere una maggior ipertrofia. Ecco il protocollo utilizzato:
- Effettuazione di un riscaldamento generale e uno specifico per il sollevamento pesi e per le attività successive.
- Esecuzione di 5-10 serie di un sollevamento (solitamente viene utilizzato lo squat per gli arti inferiori) di un carico pari al 90% di quello massimo sollevabile (90% 1RM) con recupero di 2'; in altri termini, effettuare per 5-10 volte un sollevamento con il 90% del massimale con recupero di 2' tra ogni sollevamento.
- 5' di recupero attivo (senza fare stretching) e inizio dell'allenamento.
per verificare gli aggiustamenti [3]. Questa
metodologia ovviamente ha dei limiti:- l'efficacia si manifesta solamente in atleti particolarmente allenati (sia a sport di potenza che di endurance), poiché le persone poco allenate manifestano, sin dai primi sollevamenti, un grado di affaticamento che rende inutile la postattivazione [1].
- L'incremento temporaneo della forza e dell'esplosività, per gli atleti, è in media del 4-7% [1-3] (quindi basso) a seconda del protocollo utilizzato.
- Come detto sopra, tale incremento è transitorio e per un arco di tempo breve rispetto alla durata di un allenamento di un atleta. Inoltre necessita di personale assistente ai sollevamenti.
- Questo protocollo richiede molta esperienza con i pesi, infatti sollevamenti con un carico pari al 90% del massimale sono sconsigliati (per il rischio di infortuni) a chi non ha confidenza da molto tempo con la pesistica; ciò riduce notevolmente il campo di applicazione.
- L'importanza di un corretto riscaldamento, che superi (anche se per poco) l'intensità di gara, in particolar modo prima di competizioni o di allenamenti svolti ad alta intensità. Ciò non induce certamente la postattivazione, ma ottimizza la performance nelle fasi iniziali e permette di prevenire gli infortuni.
- Lo stretching protratto a lungo induce aggiustamenti riflessi (a livello neuromuscolare) che sono di direzione opposta a quelli della postattivazione, per cui è altamente sconsigliabile la pratica dell'allungamento muscolare prolungato prima della competizione.
- Diffidare di pratiche d'allenamento innovative se prima non sono stati approfonditi tutti gli aspetti e i campi di applicazione di tale metodologie; in altri termini: attenzione all'informazione soft, anche nella preparazione fisica.
[1] Chiu LZ, Fry AC, Weiss LW, Schilling BK, Brown LE, Smith SL. Postactivation potentiation response in athletic and recreationally trained individuals. J Strength Cond Res. 2003 Nov;17(4):671-7.
[2] Hamada T, Sale DG, Macdougall JD. Postactivation potentiation in endurance-trained male athletes. Med Sci Sports Exerc. 2000 Feb;32(2):403-11.
[3] Smith JC, Fry AC, Weiss LW, Li Y, Kinzey SJ. The effects of high-intensity exercise on a 10-second sprint cycle test. . J Strength Cond Res. 2001 Aug;15(3):344-8
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