L'economia della corsa
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L'economia energetica della corsa è un fattore individuale, legato solo in parte a fattori oggettivi e misurabili.
Per esempio, in generale è stato osservato che le donne presentano una
minore economia energetica nella corsa rispetto agli uomini. Anche nei
bambini questo parametro è molto basso, ma tende ad aumentare con il
crescere dell'età [1]. Questo aspetto ha suggerito che l'economia energetica
sia legata alla tecnica di corsa, che specialmente nei bambini risulta
essere molto carente. Sugli effetti dell'allenamento, gli studi non sono
concordi. Infatti, la maggior parte delle ricerche ha concluso che l'allenamento migliora l'economia energetica della corsa.
Anche se tale fatto non è condiviso da tutti [2].Si può misurare l'economia della corsa? – Alcuni ricercatori [3] hanno suggerito un modo per misurare l'economia della corsa: essa può essere calcolata misurando il massimo consumo di ossigeno per sforzi submassimali protratti per un minuto. Lo studio è tuttavia limitato a soli 13 atleti di velocità, quindi occorre considerare il metodo con qualche cautela. La cosa interessante evidenziata in [3] è che atleti con basso consumo di ossigeno presentano una maggior economia energetica: è come se il fisico, avendo a disposizione un motore meno potente, cercasse di ottimizzarne il rendimento.
L'economia energetica e altri sport – L'economia energetica, anche per lo stesso individuo, varia a seconda dello sport praticato. Per esempio, un atleta può presentare alti consumo di ossigeno nella camminata o nello step e avere invece un basso consumo di ossigeno nella corsa. Per quanto riguarda altri sport, come il nuoto o il ciclismo, alcune ricerche hanno evidenziato come l'economia sia legata a fattori tecnici dell'esecuzione del gesto atletico. come l'impiego delle braccia nella battuta o il galleggiamento nel nuoto, o a fattori più legati alla fisiologia, come la prevalenza di fibre muscolari di tipo I nel ciclismo.
[1] G. S. Krahenbuhl, T. J. Williams: Running economy: changes with age during childhood and adolescence. Medicine and Science in Sports and Exercise, 24. pagg. 462-566, 1992.
[2] D. W. Morgan, M. Craib: Physiological effects of running economy. Medicine and Science in Sports and Exercise, 24. pagg. 456-461, 1992.
[3] J. T. Daniels et. al.: VO2max during five modes of exercise. Proc. of the World Congress of Sports Medicine, pagg. 904-915, Editori Backl, Prokop, Sucket, Vienna 1984.
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