La mioglobina
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Mb + O2 -> MbO2
L'eme si trova all'interno della catena della sequenza aminoacidica e la sua particolare posizione che, isolando il ferro e impedendo che ceda elettroni, permette al ferro di rimanere nel suo stato ferroso e quindi di potersi legare stabilmente con l'ossigeno.
A differenza dell'emoglobina (che contiene quattro eme), la mioglobina è in
grado di intervenire nel processo di cessione/trasporto di ossigeno
molecolare (O2) in diverse condizioni di pressione parziale del
gas ossigeno, anche molto basse e per questo motivo si dice che la
mioglobina presenta un'alta affinità con la molecola di ossigeno O2.
Le diverse pressioni alla quale la mioglobina opera determinano le sue due
funzioni principali:- a pressioni superiori ai 40 mm Hg l'ossigeno rimane legato alla mioglobina che risulta satura di gas per la quasi sua totalità (95%). Dal momento che si trova nel tessuto cardiaco e nei muscoli, costituisce in questo modo una riserva all'interno del muscolo.
- a pressioni molto basse (5 mm Hg) la mioglobina libera l'ossigeno, divenendo un meccanismo efficace di trasporto e rilascio del gas.
Per la mioglobina la capacità di legarsi all'ossigeno non dipende da altri fattori come la temperatura, le variazione di pH e la pressione dell'anidride carbonica. La dipendenza è nota come effetto Bohr e vale invece per l'emoglobina. Il fatto che la mioglobina non risenta dell'effetto Bohr è una proprietà importante perché durante il lavoro muscolare la temperatura del muscolo cresce, ed è possibile anche un aumento dell'acidità e della produzione di anidride carbonica.
La mioglobina è presente non solo negli esseri umani, ma anche negli animali (mammiferi, uccelli e anche taluni invertebrati). Negli animali la quantità di mioglobina è sicuramente correlata al grado di efficienza fisica: per esempio, le gambe dei cani da caccia sono più ricche di mioglobina rispetto a quelle di cani "sedentari" [1]. Negli esseri umani invece non sono stati chiariti i legami tra quantità di mioglobina muscolare e allenamento.
[1] J. H. Shenk et al.: Spectrophotometric of hemoglobins, J. Biol. Chem., pagg 105-741, 1934.
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