Prepariamo la maratona
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Ecco il primo lunghissimo. Chi è riuscito a rispettare il fondo progressivo della domenica precedente non dovrebbe avere problemi.Il percorso dei lunghissimi - Dovete scegliere percorsi scorrevoli (eventualmente in circuito) per abituarvi a tenere un ritmo uniforme, fondamentale nella maratona. Usare collinari è decisamente sconsigliabile (ormai la gran parte delle maratone ha percorsi scorrevoli che assicurano un buon riscontro cronometrico).
1 FL 15 km
2 4x3000 (RG-20)+1 km rec (RG+10)
3 FP 12 km
4 FM 10 km in salita (impegno 80%)
5 FL 14 km
6 Riposo
7 Lunghissimo 32 km a RG+15
Per l'esecuzione dei lunghissimi rimando al capitolo 6 de Il manuale completo della maratona. Alcuni atleti correranno il lunghissimo in circuito. Può essere utile essere accompagnati da "lepri" che svolgono solo una parte del lavoro. Requisito essenziale è che il ritmo sia uniforme. Poiché in genere con lepri amatoriali questo non accade (per la tendenza a partire troppo forte) è opportuno che la lepre in realtà serva solo da "compagno di viaggio", ma il ritmo dovrebbe dettarlo il maratoneta.
È inoltre opportuno che durante i lunghissimi vi abituiate a bere, a integrare (le prime volte, quando non conoscete ancora la vostra tolleranza ai carboidrati in gara; in un secondo momento è opportuno farne a meno, nell'ottica coerente di abituare il fisico a servirsi dei grassi), a correre con le stesse scarpe e lo stesso abbigliamento del giorno della gara. È incredibile come molti atleti non bevano durante i lunghissimi (anche di 36 km) e poi durante la maratona si fermino ogni 5 km. Non pensate che bere di più o usare integratori che non avete usato durante i lunghissimi possa farvi "meglio". Ogni "novità" deve essere metabolizzata dal corpo, per cui non è il caso di cambiare strategia di corsa fra lunghissimi e gara.
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