Il metabolismo degli androgeni
Copyright by THEA 2004
Nell'uomo l'androgeno più importante è il testosterone, nella donna quello a maggiore concentrazione plasmatica è l'androstenedione, seguito dal DHEA (deidroepiandrosterone), dall'androstenediolo e infine dal testosterone. Gli androgeni circolano nel plasma in massima parte legati a proteine; queste forme sono inattive perché solo la forma libera degli androgeni (quella non legata) è metabolicamente attiva e pertanto può entrare/uscire nel comparto intracellulare delle cellule bersaglio.
Vediamo lo schema riassuntivo del metabolismo degli androgeni. Divertitevi a trovare il testosterone.

Perché questo schema è importante? Perché è fondamentale per capire gli errori che si commettono nell'integrazione (soprattutto nel mondo della palestra). Studiatelo, non preoccupatevi di capire tutto o di ricordarlo a memoria. La cosa importante è che ci riflettiate sopra, sapendo che le trasformazioni indicate dalle frecce avvengono grazie a opportuni enzimi. Per esempio il testosterone grazie alla 5-alfa-reduttasi si trasforma in diidrotestosterone.
Primo errore: ho il testosterone basso, devo trovare un modo per farlo crescere! - Considerare il livello di testosterone nel sangue indicativo dello stato androgenico del soggetto è un errore. Infatti (udite, udite!) un basso livello di testosterone non è sufficiente. Solo una piccola parte circola liberamente ed è libera di penetrare nelle cellule (testosterone libero), mentre la maggior parte è legate a proteine (SHBG e albumina). Circa il 60-70% si lega alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) secondo il noto meccanismo usato per trasportare un ormone (proteina+ormone). Un altro 30-40% si lega all'albumina con un legame più debole. In sostanza solo l'1-2% di testosterone è libero. Poiché il testosterone legato alla proteina è inattivo (per attivarsi deve rompersi il legame con la proteina), non ha senso misurare il testosterone totale, occorrerebbe misurare quello libero. Infatti in età avanzata (oppure negli alcolisti e nei soggetti affetti da ipotiroidismo) la produzione di SHBG è aumentata e si riduce ulteriormente il testosterone libero.
Da quanto detto sopra, dovrebbe essere evidente che, poiché la frazione libera è solo una piccola percentuale, è meglio avere 4 ng/ml di testosterone totale e il 2% libero che 7 ng/ml di testosterone totale e l'1% libero.
Pertanto quando sentite qualcuno che attribuisce un qualunque effetto su un organismo a un valore troppo basso di testosterone, chiedetegli se è quello libero o se è quello totale. Se cade dalle nuvole, lasciate perdere ogni suo consiglio.
Purtroppo, se la determinazione del testosterone totale è poco significativa, quella del testosterone libero è molto costosa e viene eseguita raramente.
Secondo errore: per far crescere il testosterone libero mi basta fornire le sostanze da cui si forma, cioè i precursori del testosterone – L'assunzione di altri ormoni precursori è molto ottimistica. Osserviamo lo schema. Ci sono due problemi.
a) Alcuni sono troppo lontani; pregnenolone, DHEA, progesterone vengono convertiti solo molto parzialmente in testosterone (seguendo altre vie che portano a ormoni meno "interessanti").
b) Altri (androstenedione) provocano picchi molto brevi di concentrazione di testosterone (massimo tre ore), praticamente inutili. È possibile trovare combinazioni di sostanze che innalzano i livelli di testosterone libero (cocktail Protestosterone: androstenedione+DHEA+Tribulus+Palmetto seghettato). Dov'è il problema? Si comprende sempre osservando lo schema: tali cocktail non sono in grado di bloccare la conversione di testosterone libero (aumento del 38%) in diidrotestosterone (+71%) e di estradiolo (+103%; ricordiamo che l'estradiolo è un estrogeno), vanificando di fatto l'aumento del testosterone libero (Brown, Vukovich, Martini, Kohut, Franke, Jackson, King, 2001). Il risultato è che non aumenta il livello di androgenicità del soggetto.
Osservate lo schema: per capire come sia illusorio cercare di aumentare il testosterone fornendo i precursori, poiché il colesterolo è il precursore di tutto, non vi sembrerebbe ottimistico cercare di innalzare il testosterone rimpinzando il soggetto di colesterolo? Moltissime persone con colesterolo altissimo hanno valori di testosterone del tutto normali o medio-bassi.
Terzo errore: più testosterone libero ho, maggiore è la crescita muscolare – Per capire questo errore occorre tenere sempre a mente una parola: EQUILIBRIO. Il nostro organismo è tale che tende a mantenere i suoi equilibri e quindi non sempre soluzioni semplicistiche funzionano. Vediamo come funziona un ormone e quello che si deve assolutamente sapere.
- Un ormone rende possibili processi biologici negli organi bersaglio, cioè gli organi che sono sotto il controllo dell'ormone.
- La capacità della cellula bersaglio di rispondere a un ormone dipende dal fatto di avere nella sua membrana o al suo interno recettori in grado di legarsi all'ormone stesso.
L'intensità dell'azione dell'ormone dipende cioè:
- dal livello dell'ormone circolante
- dal numero di recettori cellulari disponibili
- dalla capacità di legame fra ormone e recettore.
Quindi, anche ammesso che il surplus di testosterone libero non sia rapidamente convertito in ormoni androgeno-antagonisti (come l'estradiolo), ecco che la crescita muscolare si ha se la situazione dei recettori è buona.
Perché si usa il nandrolone? - Come abbiamo visto il testosterone presenta i seguenti problemi:
a) la frazione libera è veramente piccola (da qui l'uso di iniettarlo direttamente, senza usare prodotti stimolanti la produzione o precursori)
b) Il surplus viene velocemente convertito in estrogeni
c) Ha effetti molto mascolinizzanti (da ricordare che l'eccessiva conversione in diidrotestosterone è una delle cause della calvizie).
d) Non ha una grandissima affinità con i recettori dell'anabolismo per il processo della downregulation.
Studiando il 19-norandrostenedione (il 19 sta perché non ha un atomo di carbonio in posizione 19 e nor sta per NOT, non), si è scoperto che non può essere convertito in testosterone, ma nel fegato viene convertito in nandrolone (nortestosterone). Tale sostanza elimina i problemi precedenti (senza eliminare altri effetti collaterali) per cui è molto più efficace nella sintesi proteica e quindi ha un maggior potere anabolizzante.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
