Guida agli integratori alimentari
Fentermina
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Da Internet arrivano molti messaggi di sostanze bruciagrasso che promettono mirabilie (la fentermina è appunto una di queste). Ormai tutti i lettori conoscono l'inefficacia dei dimagranti da banco; è invece preoccupante il fatto che molti anoressanti vengano proposti liberamente e la proposta arriva in Italia. Non ho provato a ordinarne una confezione per verificare se vengano aggirate le barriere che da noi proibiscono la vendita senza ricetta medica; temo però che, se tali proposte arrivano in Italia, sia possibile veramente ordinare prodotti vietati e vederseli recapitare a casa.
Cosa sono gli anoressanti? Sono vere e proprie sostanze psicotrope (il "miracoloso" fen-fen di P. Hitzig altro non è che fentermina+fenfluramina), molecole anfetaminosimili che riducono lo stimolo della fame: dovrebbero essere usate sotto stretto controllo medico per pazienti obesi (da evitare quindi in caso di semplice sovrappeso) con IMC superiore a 30 e per non più di tre mesi.
Da diversi studi è stato stabilito un dato impressionante:

il rischio di anomalie alle valvole cardiache associato all'uso di anoressanti (fenfluramina, fentermina, dexfenfluramina) è del 30%.

fenterminaTrascurando problemi polmonari e di altro tipo.
Purtroppo negli USA sono state ritirate la fenfluramina e la dexfenfluramina, ma è rimasta in commercio la fentermina perché ritenuta più sicura (certo che se il rischio dal 30% scende al 10% possiamo stare tranquilli!!): il provvedimento ha purtroppo una sua logica perché il rischio di un grande obeso è sicuramente superiore all'uso della fentermina per la riduzione del peso corporeo; ma per un soggetto in sovrappeso il gioco non vale di certo la candela.
Oggi la ricerca contro l'obesità si è rivolta ad altri farmaci (anch'essi spesso dubbi) e chi si è arricchito con gli anoressanti di prima generazione ora non fa altro che proporli alla massa in leggero sovrappeso. Sappiate che

la fentermina è un farmaco vecchio, pericoloso e tutto sommato inutile.

Infatti il modesto calo ponderale, che potrebbe soddisfare chi è in leggero sovrappeso, scompare se si cessa l'assunzione del farmaco, assunzione che se prolungata nel tempo dà sicuramente effetti collaterali.
Per lo sportivo – In passato anche giocatori di calcio professionisti e ciclisti sono ricorsi a dimagranti per limitare il peso corporeo. Oggi, con i controlli antidoping, questa pratica può essere pericolosamente diffusa solo fra gli amatori. Se tutti sanno che la cocaina è una delle cause più frequenti di morte da sport in soggetti giovani, come una delle prime cause di morti sospette è da considerare anche l'uso di anfetamine (magari mascherate come dimagranti). Infatti le alterazioni cardiache che provocano sono spesso asintomatiche e lo sportivo della domenica che non esegue visite di idoneità periodiche può tranquillamente non accorgersi degli effetti devastanti del farmaco.


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