Ormone della crescita e allenamento
Copyright by THEA 2004
Purtroppo molti studi hanno cercato l'effetto sensazionalistico della notizia e si sono concentrati sulla produzione di GH immediatamente dopo uno sforzo di elevata intensità. In effetti tutti sono concordi che i livelli di GH aumentano nettamente dopo una seduta molto intensa, ma ciò ha poco pregio perché ai fini salutistici ciò che conta è la media durante le 24 ore. È infatti la media che dà i benefici effetti dell'ormone, non ultimo l'influsso sulla composizione corporea, visto che il GH aumenta la massa magra a spese di quella grassa.
Weltman per primo (1992) ha studiato la risposta della produzione di GH dopo un anno di allenamento aerobico in 21 donne sedentarie, suddivise in due gruppi. Il primo si allenava attorno a velocità corrispondenti alla soglia dei lattati (convenzionalmente 4 mmoli/l, la soglia anaerobica), mentre il secondo gruppo a velocità superiori. Dopo un anno il primo gruppo mostrava un aumento nella produzione di GH inferiore al 20%, mentre nel secondo gruppo l'aumento era del 100% circa.
Gli studi di Weltman sono stati successivamente confermati anche se molti
divulgatori hanno preferito riportare solo la prima parte dello studio.
Poiché l'aumento della produzione del GH è mediata attraverso una maggior
sintesi di endorfine e catecolamine e un'inibizione della somatostatina, è
passata la notizia chela corsa lenta aumenta la produzione dell'ormone della crescita, grazie al rilascio delle mitiche endorfine.
Ciò è vero, ma il 20% dopo un anno di allenamento di un sedentario non è granché; se il soggetto già prima praticava un po' di sport il beneficio si ridimensiona e diventa veramente modesto. Se si considera anche la seconda parte dello studio (un po' impopolare, perché parlare di attività fisica a intensità elevata non fa audience), il guadagno è indubbio e notevole. Questo è uno dei motivi per cui il wellrunness concepisce come distanza salutistica massima la maratona; velocità inferiori non sono significative nei confronti della lotta all'invecchiamento.Il consiglio per tutti i soggetti over 40 è pertanto del tutto automatico: gli studi di Weltman e altri hanno mostrato che solo un'attività qualitativamente intensa (oltre la soglia dei lattati) produce un netto aumento nella produzione di ormone della crescita. Il runner pertanto dovrebbe dedicarsi per almeno metà stagione (per esempio tarda primavera-estate, che per motivi climatici non si presta molto ad allenamenti lunghi) a distanze inferiori alla mezza maratona, elettivamente i 5000 e 10000 m.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
