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Gli anabolizzanti e la resistenza
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Gli anabolizzanti (o steroidi anabolizzanti) sono derivati sintetici del testosterone; nello sport sono impiegati per stimolare la crescita muscolare e il loro impiego è considerato doping.

I danni dall'uso

Il danno più grave derivato dall'uso di anabolizzanti (legato agli alfa-chilanti, steroidi anabolizzanti a uso orale) è sicuramente il tumore che colpisce elettivamente due organi: fegato e rene. Il primo perché deve superlavorare per sostenere l'anabolismo e i prodotti di rifiuto; il secondo perché deve smaltire il superlavoro dovuto all'aumentato contenuto minerale e proteico del flusso sanguigno (non tanto per smaltire l'anabolizzante in sé). L'insufficienza renale secondaria all'uso di anabolizzanti può arrivare anche alla dialisi.
Al secondo posto dei gravi effetti collaterali c'è sicuramente l'ipertensione, legata alla ritenzione idrica conseguente alla ritenzione di sodio. L'ipertensione porta a un netto innalzamento del rischio cardiovascolare, aggravato dal fatto che gli anabolizzanti aumentano la frazione cattiva del colesterolo (LDL).
Il terzo grave effetto è sicuramente l'innalzamento del tempo di coagulazione che può rivelarsi molto grave in situazioni di emergenza (incidenti stradali o ferite di una certa entità).
L'ultimo danno da anabolizzanti (in alcuni soggetti anche molto evidente e grave) è la variazione del tono dell'umore con alterazioni psichiche (iperaggressività, attacchi di panico ecc.).
È importante rilevare che, a differenza di altre forme di doping, gli anabolizzanti producono effetti nocivi anche dopo la loro sospensione. In particolare: impotenza e sterilità, ittero e steatosi, diminuzione delle difese immunitarie.

Le conseguenze visive

L'utilizzatore di anabolizzanti non passa inosservato.  Se l'uso è massiccio compaiono visivamente alcuni effetti collaterali:
  • poiché provocano ritenzione idrica, guance e occhi appaiono gonfi
  • la pelle diventa grassa e compaiono manifestazioni acneiformi. Da notare che tale effetto collaterale è presente anche in chi assume dosi eccessive (per il suo organismo, occorre tener sempre conto di una sensibilità individuale) di aminoacidi ramificati
  • ginecomastia (gonfiore sotto e attorno ai capezzoli)
  • nelle donne, caratteri maschili (irsutismo, voce più profonda ecc.)
  • aumento del tempo di coagulazione del sangue
  • variabilità nell'umore con episodi di euforia e di aggressività.
Ovviamente non basta un sintomo per individuare l'utilizzatore di steroidi, è necessario che ne siano presenti parecchi (spesso tutti) contemporaneamente.

I farmaci

Gli anabolizzanti (androstenedione, bolasterone, boldenone, clenbuterolo, clostebol, danazolo, danocrine, deidroclorometil, DHEA, diidrotestosterone, fluossimesterone, mesterolone, metandienone, metandrostenolone, metenolone, metiltestosterone, nandrolone, noretandrolone, ossimetolone, oxandrololone, stanozololo, testosterone, testosterone, zeranol) sono a tutti gli effetti farmaci che vengono impiegati per curare patologie particolari.
Dal punto di vista del doping, vengono assunti o per via orale (vengono assorbiti dallo stomaco e vengono eliminati rapidamente dal corpo umano; sono i più efficaci, ma a livello epatico sono più tossici degli steroidi iniettabili) o per iniezione.

Anabolizzanti e corsa


marion jonesNon è questa la sede per correlare gli anabolizzanti agli effetti che hanno sulla forza del soggetto. In rete si trovano moltissime informazioni perché gli steroidi sono gettonatissimi fra i body builder e fra tutti coloro che esercitano sport di potenza. Più complessa è la loro valutazione relativamente agli sport di resistenza.
Poiché secondo alcuni aumenterebbero anche la  capacità di sostenere sforzi intensi e di lunga durata, non è chiaro se possano aumentare la performance del fondista. In particolare perché la precedente asserzione (aumento della resistenza) è smentita dal fatto che non aumentano la capacità aerobica. È però importante fare un distinguo legato al sesso.
Nell'uomo - L'ipotesi più probabile è che in quegli atleti dove c'è stato incremento di prestazione, l'effetto psicologico (assumo una sostanza che mi fa andare forte) sia risultato determinante. Infatti non ha pregio l'aumento di forza indotto dagli anabolizzanti perché nelle corse di resistenza la forza di un atleta ben allenato (come si presuppone sia chi assume steroidi) non è un fattore limitante la prestazione. Inoltre l'aumento di peso legato alla ritenzione idrica e all'ipertrofia muscolare può essere addirittura un handicap nella corsa di resistenza.
Nella donna – Poiché la donna ha indici di forza nettamente inferiori all'uomo (e la forza può essere per lei un fattore limitante nella corsa di resistenza anche in presenza di ottimo allenamento), è ovvio che un banale metodo dopante consiste nel trasformare il corpo femminile in uno maschile (ne perde l'estetica perché peli e voce da baritono non sono il massimo, ma si vince un'olimpiade…). A prescindere dall'estrema pericolosità del processo, è uno dei pochi mezzi dopanti (eh sì, anche nel doping non tutto funziona…) a dare risultati eclatanti. I risultati possono permanere anche a lungo: basta costruire in una donna la muscolatura maschile e poi semplicemente mantenerla (anche se perde il 10% di quello acquistato, si è sempre in una situazione "maschile"). Fra l'altro questo sembra sia stato il processo usato dalle giovanissime atlete cinesi per stabilire una decina di anni fa record mai più ripetuti: ovvio che, se il doping è avvenuto mesi prima, sfugge facilmente ai controlli.  


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