Fumo e prestazione
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Raggruppa una serie di patologie caratterizzate dalla difficoltà di veicolare l'aria nelle vie aeree. Nei paesi industrializzati è la quinta causa di morte e la seconda di malattia. La causa principale è rappresentata dal fumo di sigaretta (attivo o passivo). Le varie patologie vanno dalla semplice bronchite cronica alla fibrosi cistica (malattia genetica; originariamente si parlava di fibrosi cistica a livello del pancreas, ma successivamente il termine è rimasto anche quando il quadro patologico è respiratorio) e all'enfisema.
Quando la COPD è dovuta la fumo e il soggetto non adotta contromisure efficaci (la più logica sarebbe smettere, ma anche l'esercizio fisico frequente e una buona terapia a base di antiradicali liberi possono dare risultati se non si superano le 10 sigarette al giorno: si deve ricordare che una sigaretta "brucia" 30 mg di vitamina C al giorno) è chiaro che anche la prestazione atletica ne risente. Per quanto detto nella premessa, il calo delle prestazioni in relazione al fumo avviene solo quando la situazione è compromessa. Infatti in gioventù la diminuzione della capacità polmonare non viene avvertita come penalizzante (a meno di patologie acute come bronchiti frequenti) perché è una risorsa ridondante: l'atleta ha talmente tanto fiato che può sprecarne un po' fumando. La situazione degenera con l'età quando la "riserva" d'ossigeno comincia a scarseggiare.
Tenuto conto che dopo i 35 anni, se non si adottano
terapie antietà, si peggiora comunque
mediamente di 1"/km all'anno, i danni da fumo possono essere espressi da una
semplice formula:N/20 * ((E-20)/7)2.
dove N è il numero delle sigarette fumate giornalmente, E è l'età. Per esempio con N=10 ed E=45 si ottiene 10/20*((45-20)/7)2 cioè 0,5*(25/7)2 = 6,4"/km circa (che devono essere aggiunti al peggioramento dovuto all'età).Se il soggetto fuma 20 sigarette al giorno, a causa del fumo perde nel tempo:
a 20 anni - 0"/km
a 30 anni - 2"/km
a 40 anni - 8"/km
a 50 anni - 18"/km
a 60 anni - 32"/km
a 70 anni - 51"/km.
come si vede la progressione è particolarmente invalidante con l'età. A questo dato occorre aggiungere il contraccolpo psicologico di molti runner fumatori che non riescono a capire come dopo i 45 anni le loro prestazioni crollino di anno in anno. Anziché dare la colpa alle sigarette la danno all'età, al naturale (secondo loro) invecchiamento e abbandonano lo sport, aggravando ulteriormente la situazione.
E se si smette? - Dopo 3 gg. dall'ultima boccata la respirazione diventa più facile e dopo soli 3 mesi la respirazione migliora del 5-10%.
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