Per sapere tutto sulla corsa
L'efficienza della corsa
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Una corsa più efficiente significa meno energie spese e, a parità di altre condizioni, significa migliorare la prestazione. La grande confusione che regna in materia è dovuta all'incomprensione fra stile e tecnica di corsa.
Lo stile – È dato dall'impressione visiva della corsa; chi sostiene (erroneamente, visto che tutte le ricerche lo smentiscono) che si debba correre in un certo modo e si affretta a fornire regole generali (braccia, spalle, lunghezza del passo, capo, rullata ecc.) è un sostenitore dello stile.
La tecnica – È data dall'abilità di correre, riutilizzando l'energia elastica in fase di spinta e mantenendo l'inerzia del movimento. Ogni runner tende ad avere un'abilità di corsa che si può anche chiamare efficienza. Per migliorare l'efficienza non si devono dare regole generali, ma eseguire tutta una serie di esercizi che insegneranno al corpo a correre. Ogni atleta imparerà a ottimizzare il suo stile: atleti diversi correranno in maniera diversa, ma con la stessa efficienza. Se in un giovane è possibile far eseguire gli esercizi specifici per migliorare la tecnica di corsa, per un amatore la cosa diventa più difficile. Il poco tempo a disposizione e la scarsa conoscenza dell'allenamento corretto portano spesso a ottenere più danni che vantaggi. È pertanto opportuno che l'amatore esegua una seduta di tecnica in maniera del tutto naturale: correndo.
La distanza migliore per la seduta di tecnica sono i 200 m.
IMPORTANTE – La seduta di tecnica non è una seduta di ripetute; il soggetto non deve assolutamente pensare che sia allenante, deve solo interpretarla nell'ottica di migliorare la sua efficienza di corsa. Ne consegue che dovrà arrivare alla fine della seduta ancora relativamente fresco. Ben difficilmente imparerà a correre meglio se arriva stravolto.
efficienza della corsaVelocità – La velocità da tenere è quella che si tiene su una gara di 1500 m. Tale velocità non deve essere superata, meglio correre più lentamente. Il numero di ripetizioni può andare da 6 a 8 con ampi margini di recupero (da 2 a 4 minuti, come detto non ci si deve affaticare più di tanto).
Esecuzione – Durante la corsa, rilassatevi cercate fluidità e scioltezza di tutti i muscoli, iniziando da quelli del capo fino ai piedi. State eseguendo una seduta di rilassamento, correndo! La superficie può essere la pista, l'asfalto o un fondo più dolce, ma assolutamente regolare. La concentrazione non deve essere rivolta a evitare buche od ostacoli.
Finalità – Gli scopi della seduta (almeno una ogni 15 giorni) sono molteplici:
a) migliorare la prestazione, aumentando l'efficienza della corsa.
b) diminuire la probabilità di infortuni da rigidità (soprattutto all'anca e al bacino)
c) mantenere un corretto trofismo muscolare, cioè un equilibrio fra i vari muscoli che può andare compromesso in chi esegue solo corsa lenta.
d) imparare a correre senza tensioni.


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