Il
duathlon è uno sport multidisciplinare che può essere considerato una
variante del più noto
triathlon, ma, a differenza di quest'ultimo, non è una
disciplina olimpica.
Come il triathlon, il duathlon si articola su tre prove –una di corsa, una
di ciclismo e un'altra ancora di corsa- che devono essere svolte in
immediata successione. Uno sport che ha una certa similitudine con il
duathlon è l'aquathlon, una disciplina nella quale la frazione ciclistica è
sostituita da una frazione di nuoto. Il duathlon è invece diverso dal
biathlon, una specialità dello sci nordico che prevede una competizione di tiro
a segno con la carabina e lo sci di fondo.
Internazionalmente le competizioni di duathlon vengono gestite e
regolamentate dalla
International Triathlon Union (ITU).
A livello mondiale esistono competizioni di duathlon che hanno una certa
risonanza; fra queste ricordiamo il
Powerman Zofingen, probabilmente la
competizione più importante (e impegnativa) a livello internazionale; questa
gara, è nata nel 1989, prevede una frazione di corsa di 10 km, una frazione
ciclistica di 150 km e un'ultima frazione, sempre di corsa, di 30 km.
Molto noto è anche il
London Duathlon, una delle manifestazioni di duathlon
più frequentate e che prevede diverse distanze globali (110, 55, 35 e 20
km). La gara di 110 km (la Ultra Distance) prevede una prima frazione
podistica di 20 km, una frazione ciclistica di 80 km e un'ultima frazione di
corsa di 10 km.
Come si può intuire da quanto sopra ricordato esistono diverse tipi di gara
nel duathlon, ecco un elenco delle diverse tipologie (nell'ordine sono
riportate, espresse in km, le distanze relative alla frazione di corsa, a
quella di ciclismo e all'altra di corsa):
- Duathlon Lungo: 20/80/10
- Duathlon Classico: 10/40/5
- Duathlon Corto: 7/30/3
- Duathlon Corto MTB: 7/20/3
- Duathlon Sprint: 5/20/2,5
- Duathlon Sprint MTB: 3/14/1,5
- Duathlon Super Sprint anche MTB: 2,5/10/1
- Duathlon distanza Youth: 2/8/1
- Miniduathlon: 1,5/6/0,8.
Le categorie del duathlon
Il duathlon, in Italia, prevede le seguenti categorie:
- Cuccioli: 8-9 anni
- Esordienti: 10-11 anni
- Ragazzi: 12-13 anni
- Youth A: 14-15 anni
- Youth B: 16-17 anni
- Junior: 18-19 anni
- Under 23: meno di 23 anni
- Senior 1 - S1: 20-24 anni
- Senior 2 - S2: 25-29 anni
- Senior 3 - S3: 30-34 anni
- Senior 4 - S4: 35-39 anni
- Master 1 - M1: 40-44 anni
- Master 2 - M2: 45-49 anni
- Master 3 - M3: 50-54 anni
- Master 4 - M4: 55-59 anni
- Master 5 - M5: 60-64 anni
- Master 6 - M6: 65-69 anni
- Master 7 - M7: 70-74 anni
- Master 8 - M8: oltre 75 anni.
Duathlon corto: una tabella per il principiante
Abbiamo pensato di proporre una tabella di allenamento (pensata per un
principiante di questa disciplina) relativa a una delle tante specialità di
questo sport: il Duathlon Corto.
Il programma di allenamento si articola su otto settimane, alla fine
dell'ottava settimana si esegue il test finale (o l'eventuale gara).
Non è un programma per coloro che si pongono particolari obiettivi
cronometrici, bensì per coloro che vogliono sperimentare una disciplina
diversa e che non hanno un'idea di come strutturare un programma di
allenamento.
Duathlon Corto: un programma per i
principianti
| Settimana |
Lunedì |
Martedì |
Mercoledì |
Giovedì |
Venerdì |
Sabato |
Domenica |
|
1 |
30' corsa |
Riposo |
60' bici |
20' corsa |
20' bici |
Riposo |
60' bici |
|
2 |
20' corsa |
Riposo |
25' corsa |
60' bici |
20' bici |
Riposo |
10' corsa, 50' bici, 10' corsa |
|
3 |
20' corsa |
Riposo |
30' corsa |
70' bici |
30' bici |
Riposo |
45' corsa, 15' bici |
|
4 |
30' bici |
Riposo |
45' bici, 15' corsa |
60' bici |
30' corsa |
Riposo |
15' corsa, 45' bici |
|
5 |
20' corsa |
Riposo |
30' bici |
20' corsa |
30' bici |
Riposo |
15' corsa, 30' bici, 15' corsa |
|
6 |
30' bici |
Riposo |
30' corsa, 30' bici |
25' corsa |
75' bici |
Riposo |
10' corsa, 60' bici, 10' corsa |
|
7 |
30' bici |
Riposo |
10' corsa, 60' bici |
30' corsa |
60' bici |
Riposo |
90' bici |
|
8 |
20' corsa |
Riposo |
10' corsa, 10' bici, 10' corsa |
15' bici |
Riposo |
Riposo |
Test (o gara) |
La seduta di duathlon nella preparazione del maratoneta
Durante
la preparazione di una maratona non è infrequente incorrere in piccoli
infortuni che il carico quantitativo legato alla distanza da preparare
potrebbe peggiorare vanificando settimane o mesi di allenamento.
Alcuni runner rischiano, altri preferiscono fermarsi, altri scelgono una
tipologia di allenamento alternativa (quasi sempre la bicicletta). Nessuna
di queste strategie è ottimale. Rischiare è azzardato, fermarsi è
sicuramente deallenante (se il
periodo di stop supera la settimana) e l'allenamento in bicicletta non
può che minimamente mantenere la condizione.
La soluzione migliore potrebbe essere quella di limitare i lunghissimi e
correre
lunghissimi alimentari. La deplezione di glicogeno però non può essere
ottenuta con una doppia prova ravvicinata (per non sovraccaricare), ma deve
essere causata da una dieta ipocalorica e ipoglicidica. Molti runner non
hanno le competenze alimentari o semplicemente trovano scomoda e frustrante
tale soluzione.
È possibile però causare la deplezione di glicogeno, anziché con una prova
di corsa precedente, con una
prova in bici, corsa
immediatamente prima della seduta di corsa.
Se per esempio la prova in bici dura circa 1 h al 90% del massimale
dell'atleta, si può considerare che il dispendio energetico sia pari a 10-12
km di corsa. Da notare che il potere allenante alla corsa di un'ora di bici
è invece decisamente non confrontabile con un medio di 10 km, essendo spesso
assimilabile a un medio di circa 20'. In questa sede però a noi interessa
soprattutto l'aspetto energetico che con la bicicletta è tutt'altro che
trascurabile.
Una buona simulazione di un lunghissimo di 30 km potrebbe essere pertanto:
90' di bici al 90% del proprio massimale + 15 km a
ritmo gara.

È fondamentale il
recupero fra la prova di bici e quella di
corsa. Deve essere costituito da un semplice riscaldamento di un paio di km
(per sciogliere le gambe appesantite dalla forza richiesta dalla prova in
bici, forza che durante la prova di corsa non serve) e qualche allungo.
La prova in bici - Deve essere effettuata su un percorso
piano e a velocità costante. Un percorso ondulato (come le variazioni di
ritmo) renderebbe troppo aleatoria la prova di corsa successiva. Infatti è
fondamentale che la prova in bici non alzi il livello di lattato nel sangue
(lo spingere al 90% e non al 100% ha questo scopo), cosa che avverrebbe se
il percorso è troppo duro e si trasforma in una tappa di montagna. Non ha
importanza il mezzo (bici da strada, MTB) perché ciò che conta è il 90%
dell'impegno massimo con il mezzo che si ha a disposizione. L'ideale è
correre la prova in bici con la regolarità di una prova a cronometro.
Durante la prova è possibile bere, ma non introdurre calorie, cosa che
vanificherebbe il significato "alimentare" della prova stessa.
A chi serve - Come detto, serve soprattutto al maratoneta.
Ai runner che preparano distanze più corte purtroppo i benefici sono
nettamente minori perché, come già detto, l'unica funzione della bici è
"energetica" e il discorso energetico è marginale per chi prepara distanze
di 10-12 km.