Tapis roulant: come sceglierlo
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Nell'articolo
generale abbiamo evidenziato i limiti di un allenamento sul treadmill
(tapis roulant alla francese, tappeto scorrevole all'italiana). Purtroppo
molti runner iniziano e continuano ad allenarsi sul tappeto per problemi di
tempo, di comodità ecc. È dunque utile capire quali sono le caratteristiche
che deve avere un tappeto (sia personale sia in palestra) per essere
allenante.Innanzitutto i parametri ininfluenti: presenza del cardiofrequenzimetro, presenza di elementi multimediali (TV, radio, lettore CD), peso (in genere va dai 50 ai 160 kg, ma è più una questione logistica che prestativa usare un tapis più o meno pesante), superficie di corsa (basta che sia almeno di 40x120 cm).
Costo – I treadmill (l'inglese ha ormai soppiantato la vecchia versione linguistica francese) che costano meno di 2.000 euro non consentono allenamenti di una certa qualità. Tanto per intenderci, non sono adatti a tutti quei runner che hanno un record sui 10000 inferiore a 45'.
Potenza – Informatevi sulla potenza. Deve essere in funzione del peso dell'atleta, diciamo un cavallo di potenza ogni 50 kg. Attenzione che la potenza dichiarata sia quella continua e non quella di picco.
Velocità massima – Non è solo funzione della potenza, ma anche dell'instabilità, dell'ammortizzazione ecc. Purtroppo il tapis roulant è nato soprattutto per i principianti e per i jogger; ancora oggi le massime velocità raggiungibili non superano i 20 km/h e tappeti del costo superiore ai 3.000 euro sono curiosamente limitati a 16 km/h (3'45"/km).
Affinché il tappeto sia allenante deve consentirvi di tenere almeno la velocità che terreste su 1000 m. Se la vostra velocità su 1000 m è di 16 km/h, scegliere un tapis ultraeconomico che arriva a 13 km/h non vi servirà granché. Occorre anche notare che se la manutenzione non è buona (lubrificazione), le prestazioni decadono ulteriormente.
Regolazione pendenza – È la funzione più importante. Deve esserci e possibilmente deve essere elettrica (non manuale). Aumentare la pendenza consente di correre più piano con lo stesso carico allenante.
Precisione – È il parametro che nessuno considera, ma è sicuramente il più importante. Nella precisione è racchiusa la bontà del treadmill. Provate a correre per 7' (il test anaerobico) al massimo delle vostre possibilità. Eseguite la stessa prova su strada (percorso piano e scorrevole). L'errore è definito come:
(Ds-Dt)/Ds
cioè la differenza fra le distanze misurate su strada e sul treadmill divisa per la distanza effettivamente percorsa su strada. In altri termini se l'errore è zero la situazione è ottimale. In pratica, a causa dell'instabilità, dell'esagerato assorbimento della spinta ecc. si riscontra spesso un errore notevole, di cui si deve tenere conto nella valutazione degli allenamenti sul tappeto. Per esempio con Ds=2400 m, Dt=2000 m, l'errore è 0,166, cioè del 16,6%.