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La scarpa ideale: il principiante
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La scarpa ideale: indice

Ecco i consigli irrinunciabili.
1) Scegliere un negozio di scarpe specializzato nelle scarpe da corsa - Capita a volte di vedere un runner indossare inspiegabilmente scarpe da basket, da tennis o, peggio, scarpe sportive da passeggio. I negozi a volte si specializzano nelle varie discipline: è fondamentale sceglierne uno che presenti una certa varietà di marche (non una sola!) di scarpe progettate espressamente per la corsa.
2) Spendete tutto il tempo necessario - Una volta identificato il negozio specializzato (a volte è necessario fare qualche km in più in macchina ma ne vale la pena), preventivate di spendere almeno un'oretta per cercare le scarpe di cui avete bisogno: provarle frettolosamente o, peggio, scegliere il primo modello perché non si ha pazienza di provarne molti vanifica ogni strategia di una scelta corretta.
3) Le informazioni - Potete leggere l'articolo sul runner evoluto e utilizzare poco il commesso, ma probabilmente, vista la vostra inesperienza, preferirete affidarvi al personale. Entrate nel negozio con le idee abbastanza chiare sul tipo di utilizzo della scarpa che volete. Le informazioni utili sono:
  • scarpa da allenamento o da gara? O per entrambi?
  • per quali distanze (lunghe distanze o per le ripetute)?
  • per quale terreno (pista, asfalto, sterrato, campestre)?
  • per quale chilometraggio settimanale?
  • per quali ritmi abituali?
  • siete sovrappeso e avete bisogno di scarpe molto protettive (ma allora perché non mettersi prima a dieta?)?
scarpa idealeOppure cercate un'unica scarpa per varie tipologie? A volte può essere utile portare le scarpe che state usando correntemente per avere un'idea di quale parti logorate maggiormente e del tipo di scarpa (forma, altezza sul tallone, ecc..) alla quale i piedi sono abituati.
Dialogate molto con il rivenditore, spiegando l'utilizzo della scarpa, il tipo di terreno sulla quale volete usarla (pista, asfalto, sterrato, campestre),  il ritmo  e il chilometraggio (senza barare sulle proprie capacità!) ed eventualmente i vari problemi di cui potreste soffrire (tendinite, fasciti, ematomi alle unghie..).
4) Il commesso ideale - Assicuratevi (e questo è fondamentale) che il rivenditore pratichi o abbia praticato la corsa, altrimenti difficilmente potrà capire le vostre esigenze. Questo punto è fondamentale: una volta mi è capitato di entrare in un negozio per cercare una scarpa di una marca molto conosciuta, e il rivenditore per tutta risposta mi ha chiesto: scusi di che colore è la scarpa?? Il colore era l'unico criterio che usava per distinguerle!
5) La prova - Ora provate e riprovate i modelli che vi propone il rivenditore, oppure quello che state cercando se, nel passa parola tra amici o leggendo le riviste specializzate avete in mente un modello ben preciso. È molto importante provare le scarpe con le stesse calze che usate abitualmente per correre, e non con un paio nuovo che non avete mai usato o, peggio, con i calzini  (per gli uomini) o le collant (per le donne).
Per quanto riguarda il numero, tenete conto che ci sono quattro numeri associati alle scarpe:
  • la misura americana
  • la misura inglese
  • la misura italiana
  • la lunghezza in cm della scarpa.
È importante non confondere le prime due (sono numeri bassi che generalmente differiscono di uno) mentre per quanto riguarda la misura italiana, spesso ci sono anche uno o due numeri in più rispetto alla misura della scarpa "borghese" (un 38 può tranquillamente corrispondere a un 40)
Per complicare le cose, i modelli da donna hanno un'altra numerazione americana e i numeri non corrispondono. Infine, non sempre numeri uguali corrispondono tra le varie marche (spesso chi usa un 7 americano con una marca XX scopre che con la marca YY deve usare un 7.5). La regola generale quindi è partire da una misura indicativa e poi provare la calzata della scarpa.
I criteri generali di progetto di una marca e i materiali sono sempre gli stessi quindi capita che chi si trova bene con una marca non voglia cambiare. Però nella fase di prova non fissatevi solo su una marca, ma provate scarpe di marche diverse. A volte si hanno piacevoli sorprese.
La regola generale, molto empirica, è scegliere tra i modelli identificati in base alle sensazioni che provate: non illudetevi che un piccolo fastidio possa scomparire con la corsa. Se una cucitura o la forma della scarpa non rende confortevole la calzata da fermi, pensate a quali danni può fare dopo anche solo un allenamento! Non usate altri criteri (come per esempio il prezzo, non è detto che il modello più costoso sia il più adatto).
In punta la scarpa deve essere abbastanza larga da permette la rullata della corsa senza che l'alluce sia compresso, ma non troppo larga da provocare l'effetto scivolamento del piede in punta. Non fatevi influenzare dal rivenditore, che ha il solo compito di proporre i vari modelli. La scelta finale è in base alle vostre sensazioni essenzialmente su tre punti:
assenza di costrizioni evidenti o doloretti dovuti a caratteristiche della scarpa (cuciture, tipo di chiusura)
senso di morbidezza percepita dalla pianta del piede e conseguente ammortizzazione
calzata della scarpa, ovvero adattabilità della sua forma a quella del piede.
Sarebbe meglio provare la scarpa facendo qualche centinaia di metri di corsa, anche se la sicurezza di aver trovato la scarpa giusta si ha solo dopo qualche allenamento. Tuttavia la prova di corsa è sempre un'esperienza in più. In Italia sono pochi i negozi che permettono di provare la scarpa facendo qualche minuto di corsa. Negli Stati Uniti è invece una prassi più comune, anzi spesso il rivenditore vi guarda correre per capire se la scelta è buona.
Dopo più prove, limitatevi a scegliere le due più confortevoli che avete trovato, chiedete quali differenze tecniche hanno per capire su quale indirizzarvi.
6) La nuova scarpa - Usate le scarpe nuove per qualche giorno per camminare o per il solo riscaldamento, prima di usarle per un allenamento completo o per una gara. Se dopo un certo numero di allenamenti e gare capite che è la scarpa giusta per voi, conviene comprarne un paio di scorta (o ordinarla via Internet o per telefono, molti rivenditori lo fanno) perché sfortunatamente molte case lasciano in vita un modello per un anno o poco più e spesso la riedizione di un modello ha nuove caratteristiche che la rendono completamente diversa (per i vostri piedi) rispetto alla precedente.  


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