Per sapere tutto sulla corsa
Quanti giorni alla settimana?
Copyright by THEA 2004
Riprendiamo l'argomento di quanto incida la frequenza dell'allenamento sul miglioramento del soggetto.
Partiamo dalla tabella ormai consolidata (a parità di durata e intensità dell'allenamento, ovviamente ottimali):
 
3 giorni: +12"/km
4 giorni: + 6"/km
5 giorni: + 2"/km
6 giorni: 0"/km
 
Ricordiamo che si legge in questo senso: con tre giorni alla settimana si va 12 secondi al km più piano che con sei allenamenti settimanali. Traduciamo la tabella in numeri su un 10000 m:
 
3 giorni: 42'
4 giorni: 41'
5 giorni: 40'20"
6 giorni: 40'
 
Come si vede il grosso salto di qualità si ottiene passando da 3 a 4 giorni. La tabella è però una media ed è necessario fare delle considerazioni interessanti che permettono di personalizzarla.
 
runnerL'intensità dell'allenamento – Sidney ha mostrato che

quanto più l'intensità è alta tanto meno la frequenza conta.

Ciò significa che le differenze fra 3 e 6 giorni si riducono quanto più nei tre giorni ci si allena intensamente. Quindi prima regola:

(1) se avete poco tempo, non sprecatelo con allenamenti blandi.

In altri termini chi si allena con tre allenamenti settimanali dovrebbe dimenticarsi il lento e sostituirlo per lo meno con il progressivo veloce.
Il peso – La tabella di partenza è poi giustificata dal fatto che a parità di altre condizioni chi si allena tre volte alla settimana rispetto a chi si allena sei volte in genere non riesce a ottimizzare il peso corporeo. Per un quarantenne il semplice passare da 3 a 6 allenamenti alla settimana porta a una riduzione di peso corporeo media del 5%. Quindi se siete nel 75% della popolazione che dopo i 35 anni tende a ingrassare se non abbina dieta ed esercizio fisico e vi allenate solo tre volte alla settimana, usate le raccomandazioni dell'American College of Sports Medicine (1991):

(2) la durata dell'allenamento non deve essere inferiore ai 60 minuti
(3) nei giorni di riposo seguite una dieta ipocalorica.

In particolare il punto (2) è importante per chi prepara distanze corte (3000-5000 m). Nel giorno delle ripetute è comunque consigliabile un defaticamento molto lungo, un vero e proprio lento (anche 30-40') successivo (dopo il necessario recupero) alle prove in pista.
Il risultato finale – Con le avvertenze 1-3 è possibile dimezzare mediamente (non azzerare, altrimenti perché i professionisti si allenerebbero tutti i giorni?) le differenze indicate nella tabella iniziale.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca