Dizionario muscolare
Copyright by THEA 2004
Forse
questo articolo sembrerà banale, ma molti runner non conoscono l'esatto
significato di termini impiegati comunemente quando si fa riferimento alla
fisiologia muscolare. È importante avere una piena padronanza del
significato per evitare di incorrere in banali errori. Un piccolo test: se
non sapete cosa significa "eccentrica" riferita al termine contrazione come
potete giudicare correttamente i vari tipi di stretching?
Contrazione concentrica – È la forma più comune, il muscolo si accorcia e l'articolazione ruota. Relativamente al bicipite del braccio, si immagini di sollevare un manubrio verso la spalla.
Contrazione eccentrica – Supponiamo di compiere il movimento inverso, di distendere il braccio portando il manubrio dalla spalla verso il basso. Il muscolo si contrae, ma si allunga frenando la caduta del braccio. Si ha sempre una componente eccentrica nel quadricipite quando si scendono le scale (il lavoro è pari a circa un terzo del lavoro necessario a salirle). I movimenti eccentrici (corsa in discesa) sono responsabili del dolore muscolare in soggetti non sufficientemente allenati.
Contrazione isometrica – Si ha contrazione, ma non variazione di lunghezza e fisicamente il lavoro è nullo. Si ha per esempio quando si spinge contro un muro.
Muscolo agonista – È un muscolo direttamente responsabile di un determinato movimento; nella flessione dell'avambraccio sul braccio il muscolo agonista è il bicipite.
Muscolo antagonista – È il muscolo che si rilascia per permettere all'agonista di effettuare il suo movimento. Nella flessione dell'avambraccio sul braccio, il tricipite si rilascia ed è quindi il muscolo antagonista del bicipite. Nell'estensione del braccio i ruoli sono invertiti. Muscolo agonista e antagonista sono coordinati opportunamente secondo la legge dell'innervazione reciproca (o di Sherrington).
Consiglia l'articolo su Google, clicca
