Per sapere tutto sulla corsa
Circuit training... in casa
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Con l'arrivo della brutta stagione per molti runner diventa oggettivamente difficile mantenere il ritmo degli allenamenti e quindi una condizione accettabile. Alcuni passano in palestra, altri trovano allenamenti interessanti, ma estemporanei (come correre nella neve fresca o fare le ripetute su cinque piani di scale!), una piccola parte può dedicarsi a sport comunque allenanti (sci di fondo).
Per chi non avesse alternative valide si profila il fantasma del deallenamento. Prima di disperarsi, è comunque da ricordare che, in presenza di un minimo di attività (cioè escludendo la sedentarietà assoluta),

un periodo di x giorni di deallenamento si recupera in altrettanti giorni.

Questo sotto due condizioni fondamentali:
a) l'atleta non aumenta di peso;
b) il periodo di deallenamento non è superiore ai 20 gg.
Quindi nessuna paura se per qualche settimana a causa della neve o del freddo ci si deve fermare o limitare. È possibile però sminuire ulteriormente gli effetti del deallenamento con un allenamento ridotto intelligente, completamente casalingo. Requisito fondamentale è la disponibilità di una cyclette professionale con gradi di difficoltà facilmente gestibili (la classica pedalata in salita).
La scelta degli esercizi non è casuale, ma deve:
a) allenare aerobicamente
b) allenare anaerobicamente
c) allenare muscolarmente sia in modo concentrico sia eccentrico.
Inoltre non deve comprendere troppi esercizi, né deve dare preferenza al mezzo "bicicletta". Infatti entrambi i casi sono di solito mal digeriti da runner puri. Per evitare la monotonia del circuit training (rispetto all'usuale corsa magari in un bel parco), è necessario che la mente dell'atleta sia continuamente sollecitata, ma nello stesso tempo "veda" la fine del lavoro.
L'allenamento è costituito da Riscaldamento + NxCiclo.
circuit trainingIl riscaldamento - È costituito da 10' di cyclette. Questo vi tocca, usate la musica o quant'altro  per farli passare velocemente. Il ciclo può essere ripetuto da una a cinque volte. Ogni ciclo corrisponde approssimativamente a 10' di corsa. È ovvio che ripeterlo solo una volta significa solo prendere confidenza con il circuito.
Il ciclo - È costituito da:
A) Polpacci - Appoggiati a un corrimano e su una gamba sola, con l'altra posata sul tendine di quella d'appoggio, molleggiatevi lentamente su un gradino. Il piede d'appoggio è per metà sul gradino e per metà fuori. Ripetete X volte. Poi cambiate gamba d'appoggio.
B) Quadricipiti - Eseguite Y flessioni sulle gambe, equilibrandovi correttamente con le braccia. Ritornate in posizione lentamente.
C) Cubo - Utilizzate un cubo (o uno sgabello) simile a quello per la visita medica per l'idoneità agonistica. L'altezza deve essere tale da consentire una salita agevole (non conta l'altezza del soggetto, quanto la lunghezza della sua gamba!). Salite e scendete per Z secondi. Il ritmo deve essere il massimo che vi consente un equilibrio agevole. Poi cambiate gamba di salita e ripetete.
D) Addominali - Con i piedi bloccati (basta il bordo di un divano) e le gambe leggermente piegate, eseguite W addominali.
E) Salite sulla cyclette e impostate una difficoltà tale che, andando al massimo per 60 secondi, dopo 40 siete in difficoltà respiratoria. Alternate 60 secondi al massimo e 60 secondi lenti di recupero. Eseguite per 3 volte (cioè 6 minuti in tutto).
I passaggi fra i cinque esercizi devono essere rapidi, non devono esserci pause. Fra un ciclo e l'altro il recupero è di 30".
Le varie ripetizioni devono crescere volta per volta; iniziate con poche ripetizioni per non avere le gambe a pezzi il giorno dopo.
X varia da 10 a 50
Y varia da 10 a 50
Z varia da 20" a 2'. Questo è l'esercizio peggiore per i "dolori del giorno dopo".
W varia da 5 a 40.  


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