Per sapere tutto sulla corsa
Il cerotto nasale
Copyright by THEA 2004
Molti runner (anche ad altissimi livelli) usano il cerotto nasale e la domanda se serva o meno è del tutto lecita. Breathe Right (è un marchio registrato) è sicuramente il più famoso e usato. Approvato dalla FDA americana (attenzione: approvato non vuol dire che funziona, solo che non ha controindicazioni!), grazie a una semplice pressione meccanica, migliora il flusso ventilatorio. Viene utilizzato nelle patologie nasali, sia allergiche sia da raffreddamento nonché nel russamento notturno. In genere la resistenza nasale all'ingresso dell'aria diminuisce di un 30%, ma tale dato vale solo per chi ha una respirazione "difficile" per problemi congeniti alla forma del setto nasale. Il russamento diminuisce di circa 20 decibel.
Relativamente alla corsa, vediamo alcuni dati teorici.
La respirazione è limitante? - Contrariamente alla credenza dei moltissimi sedentari, la corsa non è una questione di fiato. Infatti molti maratoneti hanno capacità polmonari tutto sommato normalissime, da semplici impiegati che non praticano sport. Il ragionamento errato è che, siccome quando sono in crisi mi viene il fiatone, se avessi a disposizione più aria andrei più forte. In realtà ciò che conta è la massima quantità di ossigeno che si riesce a scambiare a livello capillare nell'unità di tempo. Anche facendo arrivare moltissima aria, se a livello capillare i meccanismi (differenza arterovenosa, globuli rossi ecc.) non sono in grado di scambiare più di tanto ossigeno, il rimanente rimarrebbe inutilizzato. Il fatto stesso che, aumentando lo sforzo, aumenti la ventilazione, dimostra che il sistema è in grado di procurare tutta l'aria necessaria. cerottoInfatti dagli studi di Bye e di Mahler si è dimostrato che anche alla massima potenza aerobica la ventilazione è solo il 60-85% della massima ventilazione forzata. Cioè, anche se ci sembra di respirare al massimo, potremmo forzare i nostri polmoni a introitare circa un terzo in più di aria, aria che però non ci servirebbe. Ovviamente per sforzi ancora più aerobici (come la maratona), avere maggior aria a disposizione (attenzione aria, non ossigeno: infatti ben diverso è il discorso di respirare una miscela più ricca di ossigeno perché questo favorirebbe il suo passaggio a livello capillare) è del tutto inutile. Durante gli sforzi di resistenza aerobica (maratona) la respirazione non è certo forzata come durante un 1500 m, tant'è che molti atleti hanno ottenuto le loro migliori performance anche in giornate in cui correvano con il naso un po' "chiuso" per un leggero raffreddore.
Come respirare? - È scorretto suggerire a chi corre di respirare con il naso (in genere il consiglio viene dato per motivi igienici perché il naso filtra l'aria respirata). Infatti l'atleta con la sola respirazione nasale non riesce ad avere a disposizione tutta l'aria che gli serve, prova ne è che al massimo livello di prestazione si corre con la bocca aperta.
Da questi punti sembrerebbe che il cerotto non serva. In realtà occorre considerare anche l'aspetto psicologico della corsa: negli atleti che hanno problemi di ostruzione cronica alle vie nasali, il cerotto, dando l'impressione di respirare meglio, li predispone alla miglior prestazione. Ovviamente è del tutto inutile per chi respira già bene.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca