Vesciche
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Cos'è - Innanzi tutto occorre capire cos'è veramente una vescica: si tratta di una reazione di autodifesa dell'organismo, in particolare della pelle; in seguito alla sollecitazione dell'attrito (con una calza troppo ruvida, con una cucitura della scarpa) si ha un eccessivo sfregamento della pelle. Il corpo risponde producendo liquido nella zona soggetta alla frizione, cercando di creare un cuscinetto morbido (la borsa piena d'acqua) per diminuire lo sfregamento. Sfortunatamente il liquido crea una notevole pressione sulla pelle (sotto e intorno) e ciò è l'origine del dolore. Spesso la vescica invece che di solo liquido è riempita anche di sangue; ciò avviene quando lo sfregamento coinvolge non solo lo strato molto superficiale della pelle, ma anche i piccoli capillari appena al di sotto.
Per complicare le cose, l'effetto di sfregamento che scatena la formazione delle vesciche può essere ampliato da particolari fattori, come avere il piede umido, correre a ritmi elevati e per lungo tempo. Questa è la ragione per cui certi runner soffrono di vesciche ai piedi solo durante le maratone e non in allenamento. Spesso gli spugnaggi e l'abitudine di alcuni maratoneti di versarsi addosso l'acqua ha come risultato una scarpa fradicia con il piede che "sguazza" dentro per chilometri e chilometri….
In alcuni casi specifici, la presenza di una vescica può essere acuita anche da fattori anatomici, come un callo, un dito a martello o dalla forma anomala, o da patologie più serie come una spina calcaneare.
I rimedi - Ora che sappiamo esattamente cos'è e come si
forma una vescica, veniamo ai rimedi. Ne esistono di molto pittoreschi,
presi direttamente dagli espedienti fantasiosi del mondo dei runner. Alcuni
atleti sono convinti di possedere ricette miracolose, ma non è detto che,
trasferite sui … piedi di altri funzionino altrettanto bene. Ci sono alcuni
che vestono i calzini al contrario, oppure indossano due paia di calzini,
altri mettono il cotone tra le dita o qualche altro artefatto (nastro
adesivo, cerotto specifico, bendaggi…), oppure usano una marca particolare
(e solo quella) di calzini. C'è da dire che qualunque soluzione preventiva
va sperimentata con cura perché un cerotto mal posizionato o un bendaggio
troppo ingombrante può modificare l'appoggio del piede e causare danni
ancora peggiori. La prevenzione della vescica, al di là di queste soluzioni
anche discutibili, deve essere condotta in modo scientifico, ovvero
eliminando le possibili cause. Prima cosa è mantenere morbida ed elastica la
pelle del piede idratandola correttamente con prodotti specifici.
Paradossalmente la pelle secca, al pari di quella eccessivamente umida o
bagnata, è anch'essa più soggetta alle conseguenze dell'attrito meccanico.
Quindi è importante anche usare creme che idratano ma non lasciano la pelle
umida e unta. L'applicazione della crema non va fatta necessariamente appena
prima di correre, basta mantenere la pelle morbida e idratata per tutto il
giorno (e i nostri piedi ringrazieranno), in modo che sia ben preparata allo
sforzo fisico della corsa. Il secondo suggerimento è la scelta opportuna
delle calze. Alcune (specie quelle di produzione americana) portano scritto
esplicitamente che il materiale e le cuciture sono pensati proprio per
minimizzare il rischio di vesciche. Scegliete calzini specifici per la corsa
(e non per il tennis, il basket ecc.) ovvero quelli progettati
appositamente per il gesto atletico che compite. Il suggerimento poi di
scegliere calze e scarpe che si adattino perfettamente al piede (si veda
l'articolo analogo sulla scelta delle scarpe)
può essere scontato ma mai sottolineato abbastanza.La cura - Qualche suggerimento può essere utile per curare una vescica, nel caso in cui i nostri tentativi di evitarla si siano rivelati vani. Innanzi tutto si deve sapere che una vescica, da fastidioso disturbo, può diventare molto pericolosa se trattata in modo non opportuno. Infatti molti atleti hanno l'abitudine di inciderla con un ago, il più delle volte non sterile. L'infezione della vescica è una conseguenza possibile da non sottovalutare, come tutte le infezioni, perché da problema locale può evolvere in una seria complicazione. La prima cosa da fare quindi è drenare la vescica nel modo giusto, ovvero con un ago sterile (la punta di una siringa sottile può andare bene) oppure con un ago accuratamente disinfettato con alcool. L'operazione va fatta dopo essersi lavati accuratamente le mani e dopo averle asciugate con un asciugamano ben pulito. La pratica di sterilizzare l'ago facendolo passare su un fiammifero non è indicata, in quanto le minuscole particelle di carbone che si depositano sull'ago possono penetrare nella vescica e irritarla ulteriormente. Il drenaggio della vescica si effettua pungendo la pelle e poi premendo delicatamente la zona intorno in modo che la pressione delle dita faccia uscire l'acqua. Una volta terminata l'operazione, si benda la zona interessata in modo molto accurato per impedire che la polvere entri nella zona drenata. Il bendaggio va cambiato spesso e prima di applicarlo nuovo si può mettere a bagno il piede in acqua salata. Il bendaggio va mantenuto fino a che la zona non si è completamente rimarginata.
Questo procedimento va praticato solo per vesciche di dimensioni tali da essere fastidiose, mentre per quelle piccole, simili a minuscole bolle, conviene non intervenire e lasciare che la reazione di difesa della pelle si riassorba spontaneamente. Infine occorre ricordare che le vesciche piene di sangue o quelle sotto le unghie vanno trattate professionalmente da personale esperto, a causa dei rischi più elevati di infezione e della difficoltà di intervento nel drenaggio.
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