Il plantare fai da te
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a) il runner è già in attività da diversi anni;
b) si pretende di guarire con il plantare una patologia ancora in atto.
Rimando all'articolo generale sul plantare per ulteriori dettagli.
Purtroppo chi è infortunato è troppo sensibile alle varie sirene che lo ammaliano con promesse di guarigione (guaritori filippini compresi) per cui si usa spesso la strategia "non ci credo, ma se funzionasse...". Per evitare di gettare soldi in costosi plantari, in alcuni casi è possibile utilizzare dei plantari "fai da te". Si tratta di tutti quei casi in cui il plantare ha lo scopo di scaricare una parte della spinta rialzando la parte posteriore del tallone. Se il piede è in posizione equina (cioè come nei cavalli si privilegia la spinta sulle punte rialzando artificialmente la parte posteriore) lavorano meno il tendine d'Achille e la volta plantare per cui una serie di patologie può trarne beneficio (tendinite-tendinosi all'achilleo, fascite plantare, metatarsalgia ecc.). Ovvio che se la posizione equina è troppo accentuata si perde moltissimo in spinta e le prestazioni decadono, ma in presenza di infortunio è spesso interessante valutare se con un tale accorgimento si migliora la situazione (in tal caso la patologia è di modesta gravità).
Esistono in commercio molte talloniere che possono essere inserite nella parte posteriore della scarpa; di solito sono di materiale plastico o di silicone. In realtà nessuna di queste è adatta allo scopo perché troppo pesanti, ingombranti (non si riesce a fissarle), scarsamente elastiche.
Diverse sono le talloniere anatomiche del Dr. Scholl's. Sono molto leggere, molto elastiche (si schiacciano all'atto dell'impatto del tallone e restituiscono la spinta quando inizia la fase di volo) e si adattano perfettamente alla scarpa (l'ideale sarebbe usare una scarpa mezzo numero più grande del solito: a proposito, scegliete sempre una scarpa comoda, mai "troppo giusta"), fissandole con una piccola striscia di biadesivo. Se non migliorano nemmeno di una virgola la situazione, è del tutto ottimistico sperare che un plantare, anche personalizzato, la risolva.
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