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I problemi intestinali del runner
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L'articolo si rivolge a quegli atleti che a riposo non hanno problemi, ma che durante la gara o l'allenamento sono vittima di disturbi intestinali di intensità sufficiente a creare un ostacolo alla prestazione.
Se il problema insorge immediatamente prima della gara o nelle prime fasi è chiaro che si tratta di un problema di stress che il soggetto può eliminare solo modificando l'approccio psicologico alla corsa (in fondo non è una questione di vita o di morte!). La gara è spesso una cartina di tornasole dell'equilibrio inconscio del runner, magari tranquillissimo a parole, ma ultra-agitato nel profondo dell'animo.
Più interessante la situazione che accade dopo la prima mezz'ora di corsa, un problema che affligge molti maratoneti o amanti delle lunghe distanze. Le cause di un simile problema possono essere diverse e ognuno può ricercare quelle personali nell'elenco sottostante.
Mancato svuotamento intestinale -  La corsa amplifica meccanicamente la peristalsi, per cui è ovvio che, se non c'è stato svuotamento intestinale (magari in runner che soffrono di stitichezza abitualmente o per la tensione pregara), l'intestino comincia a funzionare nel momento sbagliato. Ovviamente non è possibile assumere purganti o farmaci la sera prima della gara perché si rischierebbe di incorrere nel problema opposto (diarrea in gara). Al più è possibile utilizzare supposte di glicerina un'ora-un'ora e mezza prima della gara.
problemi intestinali Errata alimentazione pregara - Spesso il fenomeno ha il suo massimo nella stagione calda perché in questa stagione è massimo il consumo di frutta, verdura e si beve di più. Anche un'eccessiva idratazione pregara può scatenarlo. Il consiglio è di limitare il consumo di frutta e verdura nel giorno precedente la gara e soprattutto di non forzarsi a bere più del dovuto. Le bevande vanno assunte in base alla reale sensazione di sete (in particolare evitare bevande zuccherate: non bere succhi di frutta, tè o caffè con zucchero, coca cola ecc). Da evitare anche l'uso di cibi salati che portano a un'eccessiva idratazione che, una volta eliminato il sodio, dovrà essere a sua volta smaltita.
Errata gestione degli allenamenti – La predilezione per i ritmi troppo lenti fa sì che quando si passa ai ritmi da gara le condizioni intestinali cambino bruscamente e che l'intestino sia più sollecitato. Il problema si pone spesso (transitoriamente) anche a chi ha migliorato qualitativamente il suo allenamento.
I farmaci - Contro la diarrea molti runner assumono farmaci (una o due compresse di Dissenten o Imodium). Si tratta di una soluzione estrema da adottarsi solo in caso di una gara importante (per esempio la maratona preparata da mesi), utilizzando invece gli allenamenti per studiare e risolvere non farmacologicamente il problema.


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