Malocclusione dentaria, bite e infortuni
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La logica – La teoria della malocclusione è suggestiva, ma non perfettamente convincente dal punto di vista logico. Infatti la critica più semplice è che la ricerca dell'equilibrio non è detto sia la soluzione migliore. Una gamba può essere più muscolosa o più lunga di qualche millimetro dell'altra, provocando adattamenti che il bite rischia di rialterare riportando tutto alla simmetria più totale. L'equilibrio posturale non dipende solo dai denti (anzi ne dipende in minima parte), ma anche dall'anatomia dell'apparato scheletrico-muscolare. Se Tizio carica il 55% su una gamba e il 45% sull'altra ecco che la condizione può essere perfettamente compatibile con il suo benessere perché ha adottato compensazioni in funzione delle sue caratteristiche anatomiche che di partenza non sono simmetriche. La cosa è confermata da moltissimi atleti asimmetrici che non hanno nessun tipo di problema.
I successi dell'odontoiatria sportiva – Alcuni studi (Gelb,
1995; Jakush, 1982, Williams, 1983; Moore 1981) citano i casi di sportivi ad
alto livello che hanno avuto benefici dalla risoluzione di malocclusioni,
Purtroppo si tratta di casi isolati, non inquadrati in un'indagine
statistica. Anche presso alcune federazioni (come la FISI in Italia) sono
stati fatti studi che comunque sono vittima dell'effetto risultato. Quando
il campione studiato si riprende (ricordiamo che spesso un atleta in crisi è
disposto a provare tutto, Vanna Marchi compresa, pur di risorgere) e ottiene
una grande prestazione ecco che il merito è dell'odontoiatria sportiva,
quando non si riprende tutto tace. Il riferirsi sempre a poche decine di
casi nel mondo è abbastanza poco attendibile. La verità – Molti studi hanno confermato la possibilità che una malocclusione sia collegata con problemi cervicali, ma allontanandosi sempre più dalla zona mandibolare l'influenza della malocclusione diventa trascurabile. Questo è in controtendenza con il delirio di onnipotenza di alcuni terapeuti che vorrebbero attribuire alle malocclusioni influenze sullo stato di salute generale. Del resto, esaustivo in questo senso è lo studio di McArdle. I soggetti sono stati divisi in 4 gruppi:
a) soggetti di controllo
b) soggetti con un bite inefficace (che cioè non correggeva la malocclusione)
c) soggetti con bite efficace
d) soggetti con un bite che peggiorava la malocclusione.
Né soggetti né sperimentatori erano al corrente delle caratteristiche dei bite (tranne il dentista). I risultati hanno rilevato che non esiste nessuna correlazione fra malocclusione, o correzione della stessa, e:
1) percezione visiva
2) tempo di reazione
3) forza muscolare al dinamometro
4) forza dei muscoli flessori ed estensori della gamba
5) massimo consumo di ossigeno
6) sensazione soggettiva di fatica
7) economia di corsa
8) potenza anaerobica.
Il peggioramento dell'occlusione non peggiorava poi la prestazione.
Gli studi di McArdle sono stati confermati da Moore (rivedendo la sua precedente posizione), Schubert e Yates.
Prima di portare un soggetto su una pedana e parlare di "ristabilire un equilibrio" appare dunque più corretto ripetere l'esperienza di McArdle con un numero significativo di soggetti dimostrando che McArdle e i successivi ricercatori si sbagliavano.
IL COMMENTO
Se tu hai il bite gli altri mordono la polvere
La
vittoria di Caliandro agli Europei ha portato alcuni a chiedermi
dell'importanza di curare malocclusioni dentali per il miglioramento della
prestazione. Scientificamente il rapporto fra malocclusioni e prestazione è
molto labile, per non dire nullo. Nella gran parte dei casi si tratta solo
di
effetto coincidenza; da segnalare come il caso Caliandro (a proposito,
nel
sito della FIDAL, dove si parla della malocclusione, l'atleta
attribuisce gran parte della vittoria a Padre Pio… Se il segreto di
Caliandro è la medaglietta del santo, si può ben capire il grado di
affidabilità dello stesso come campione di una ricerca) sia un lampante
esempio di
effetto risultato; anni fa il bite è stato provato sulla
nazionale di sci: fallimento totale, ma nessuno ha diffuso la notizia del
fallimento. Oggi Caliandro vince e il merito è del bite (oltre che di Padre
Pio…).
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