Il vanadio
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Dal
mondo del
body building continuano ad arrivare sostanze miracolose
che dovrebbero migliorare alcune caratteristiche fisiologiche del nostro
corpo. Alcuni anni fa arrivò il vanadio (le ricerche che vengono spesso
citate vanno dal 1992 al 1998), un elemento chimico presente in tracce (da
0,1 a 1 mg) nel nostro organismo, tant'è che la dose di assunzione
giornaliera consigliata è di 100 microgrammi.Perché non è un integratore – Lo scopo di questo articolo è di sottolineare come una sostanza venduta senza prescrizione medica non sia automaticamente un integratore. Infatti il vanadio non entra in nessuna funzione biochimica dell'uomo o degli animali superiori (infatti non sono mai stati segnalati casi di deficienza di vanadio). Ciò significa che la sua importanza è del tutto marginale, dal punto di vista biologico. I suoi effetti sul corpo umano devono perciò essere ascritti alla zona di competenza di un farmaco e non di un integratore. Infatti si è scoperto che può interagire con il metabolismo dello iodio e dell'insulina. In altri termini, può interessare il metabolismo della tiroide e il controllo del glucosio (diabete).
Integratore o doping? – A prescindere dalla pericolosità, l'assunzione di vanadio per migliorare le prestazioni agendo sulla riduzione della massa grassa (e sull'incremento di quella magra) o sull'azione dell'insulina deve essere considerata doping a tutti gli effetti, visto che la sostanza di "naturale" ha ben poco.
Tossicità – Per fortuna è un doping dei poveri, visto che la biodisponibilità è inferiore all'1% della dose assunta: il corpo è così intelligente da buttarlo, visto che non gli serve. Pertanto chi lo assume nella speranza di qualche risultato, sappia che probabilmente il 99% dei suoi soldi saranno buttati.
La dose di tossicità è comunque di 25 mg al giorno. Preoccupante il fatto che molti prodotti abbiano capsule che vanno da 7,5 a 15 mg!
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