Vitamina B1 (tiamina)
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Per il suo intervento nelle reazioni energetiche, è citata, spesso a sproposito, nei meccanismi legati a una carenza di energia (stanchezza).
La vitamina B1 è un coenzima e come tale partecipa alle reazioni chimiche facilitandole, ma senza esserne mutata (si legga: consumata). Questo assicura che ne bastano dosi piccole per sostenere per mesi le reazioni che facilita. Infatti la vita media della tiamina è di circa due settimane (la dose presente nel nostro corpo è di 30 mg, concentrata nelle ossa, nei muscoli, nel cuore, nel fegato, nei reni e nel cervello) e si assiste a una carenza dopo tre settimane solo in soggetti che non ne assumono dall'alimentazione. Poiché l'alcol altera l'assorbimento e l'attività della tiamina, è naturale riscontrare carenze di vitamina B1 soprattutto negli alcolisti.
La carenza di tiamina - La carenza di vitamina B1 si manifesta con patologie caratteristiche (beri-beri o sindrome di Wernicke-Korsakoff). Il beri-beri colpisce il sistema cardiovascolare, ma è reversibile con una pronta somministrazione di tale vitamina. Recenti ricerche hanno trovato una situazione simile all'Alzheimer nel cervello di ratti con forti carenze di tiamina. La carenza di tiamina è fra le cause di una forma di anemia megaloblastica e di disturbi del sistema nervoso.
La tiamina è presente nelle carni di maiale e di pollo, nei fiocchi d'avena, nel fegato, nei cereali integrali e nei legumi. Non si conosce tossicità anche ad alte dosi.
Effetti dimostrati
La tiamina supporta l'integrità delle membrane, le regolari funzioni del sistema nervoso, dei muscoli e del cuore; coopera nel trattamento dell'Herpes zoster, promuove uno sviluppo e una crescita regolari e cura il beri beri.
AvvertenzeLa somministrazione di tiamina è controindicata in soggetti allergici alle vitamine del gruppo B.
Alte dosi di tiamina somministrate per via parenterale, possono provocare reazioni di ipersensibilità simili a shock anafilattico, attacchi asmatici ed eruzioni cutanee.
Gli effetti della tiamina possono essere ridotti da caffè, tè, carbonati e citrati.
L'alcol e fumo riducono l'assorbimento di vitamina B1.
La tiamina può potenziare in maniera indesiderata l'azione di miorilassanti.
Le alte temperature e la lunga esposizione al calore possono diminuire la quota di questa vitamina negli alimenti.
Dose efficace
La RDA consigliata per un adulto è di 1-1,5 mg al giorno, mentre la dose "americana" è di 50-100 mg.
A chi serve
È un necessario supplemento negli stati carenziali causati da alcolismo, cirrosi, ipertiroidismo, stati infettivi, sepsi, allattamento, difetti di assorbimento, gravidanza, diarrea prolungata e ustioni.
Le persone anziane (oltre i 55 anni d'età) possono necessitare di un'integrazione.
Per i soggetti che praticano attività sportiva è sufficiente assumere vitamina B1 con un multivitaminico ad alto dosaggio; come per altre vitamine, chi non vuole ricorrere a integratori può servirsi del lievito di birra in scaglie che contiene quantità significative di vitamine del complesso B, tiamina compresa (12 mg/100 g).
Nella tabella sottostante è mostrato il contenuto vitaminico del lievito di birra (per 100 g) confrontato con quello dell'alimento comune più ricco della vitamina in questione (Le nouveau guide des vitamines, T. Souccar, J-P. Curtay):
| Vitamina | Quantità (mg) | Quantità alimento più ricco (mg) |
| B1 | 12 | Carne di maiale: 1,15 |
| B2 | 4 | Fegato di agnello: 5 |
| B3 | 38 | Fegato di agnello: 25 |
| B5 | 12 | Fegato di vitello: 8 |
| B6 | 1,3 | Sardina: 1 |
| B7 (colina) | 408 | Uovo: 527 |
| B9 (folati) | 1 | Fegato di pollo: 0,7 |
| B12 | 0,50 mcg | Fegato di vitello: 60 mcg |
Come si vede, per il complesso B, il lievito di birra è un vero e proprio multivitaminico!
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