Guida agli integratori alimentari
La vitamina B12
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Vitamina B12 è una dizione generica con la quale viene identificato un gruppo di sostanze affini chimicamente e note come cobalamine (il termine deriva da cobalto, uno degli elementi contenuti da queste sostanze); le principali cobalamine sono la metilcobalamina, l'idrossicobalamina e la deossiadenosilcobalamina; la cianocobalamina è un'altra forma di cobalamina, scarsamente presente nell'organismo, ma più stabile di altre ed è questa forma che viene utilizzata per confezionare farmaci e integratori alimentari di vitamina B12.
La vitamina B12 è importantissima per la sintesi dell'emoglobina. La vitamina B12 infatti agisce in combinazione con l'acido folico per una perfetta emopoiesi. La sua carenza è pertanto simile a quella dell'acido folico e, quando è grave, produce anemia. Viene immagazzinata nel fegato dopo essere stata assorbita nell'intestino ileo grazie a recettori sensibili a un complesso B12 che si forma nello stomaco. Nel caso di anemia perniciosa il complesso non si forma, la vitamina non viene assorbita e si genera lo stato anemico del soggetto. Anche particolari forme di gastrite possono originare il problema.
Si deve però notare che occorrono circa 20 anni (non è un errore, è proprio 20, non 2!) perché si generi uno stato patologico in un individuo sano che assume poca vitamina B12; infatti la vitamina B12 è un coenzima e come tale in teoria partecipa alle reazioni senza essere distrutta. Questo spiega perché molti soggetti che diventano vegani in età adulta sembrano non avere problemi. Diverso è il caso in cui il soggetto non riesca ad assorbire quantità anche minimali per problemi gastro-intestinali: bastano da sei mesi a pochi anni per evidenziare la carenza.
La vitamina B12 è presente solo in alimenti di origine animale. Fonti preferenziali (>10 μg/100 g) sono gli organi animali e i molluschi; è presente (1-10 μg/100 g) anche nel tuorlo d'uova, nella carne e nel pollame, nel pesce nei formaggi fermentati e nel latte in polvere (il latte e latticini contengono meno di 1 mg/100 g). Contrariamente alla credenza comune e a quanto riportato da fonti vegane non esistono forme umanamente attive (cioè che l'organismo umano può utilizzare) nelle alghe come nori o spirulina.
Nello sport di resistenza si usa la vitamina B12 a supporto di terapie che dovrebbero risolvere casi di anemia. Alla base di tale strategia c'è una sostanziale ignoranza dei meccanismi che stanno alla base della formazione dei globuli rossi e la vitamina B12 viene usata insieme al ferro e all'acido folico nel tentativo ottimistico di guarire un'anemia senza prima capirne i motivi.  

Effetti dimostrati
La vitamina B12favorisce l'utilizzo degli alimenti a scopo energetico.
La supplementazione di vitamina B12 consente di curare alcune forme di malattie nervose legate a una sua carenza ed è utilizzata per trattare l'anemia perniciosa.
La vitamina B12 è in grado di curare e prevenire i problemi indotti da un ridotto apporto e assorbimento di questa vitamina.
In combinazione con l'acido folico, la vitamina B12 è in grado di abbassare i livelli ematici di omocisteina.
 
vitamina B12Avvertenze
La somministrazione della vitamina B12  è controindicata in caso di atrofia oculare ereditaria di Leber; nel caso di soggetti affetti da gotta, la somministrazione deve avvenire previa indicazione medica.
In rari casi può causare diarrea dopo l'assunzione per via orale e prurito dopo l'assunzione per via parenterale. Se assunta con grosse dosi di vitamina C, può causare secchezza delle fauci ed epistassi. 
Elevate dosi di vitamina C, elevate dosi di acido folico, aminosalicilato, colchicina, colestiramina, neomicina, potassio (in alcuni soggetti) possono ridurre l'assorbimento, la concentrazione e l'efficacia della vitamina B12. La somministrazione di antibiotici può falsare i valori della vitamina. La vitamina B12 può inoltre interagire con il cloramfenicolo.
Il fumo ne diminuisce l'assorbimento e l'abuso di alcol può causare carenza.
 
Dose efficace
La RDA consigliata è di 6 μg, mentre formulazioni americane arrivano anche a 100 μg giornalieri. In ogni caso un buon multivitaminico copre i fabbisogni della vitamina senza nessun problema. Non appare giustificato quindi il ricorso a farmaci che apportino megadosi di vitamina B12. La vitamina B12 non è comunque tossica anche in alte dosi.

A chi serve
Una dieta bilanciata dovrebbe fornire una quota sufficiente di cianocobalamina, tale da rendere inutile l'integrazione per soggetti sani.
Viene prescritta nei casi di anemia perniciosa; le forme iniettabili sono le più efficaci.
Un'integrazione di vitamina B12 può essere indicata nei soggetti a cui è stata rimossa una parte dell'apparato digerente o che soffrono di disturbi gastrointestinali.
Possono necessitare di integrazione i vegetariani, chi abusa di alcol e/o sostanze stupefacenti, soggetti affetti da patologie croniche debilitanti e i grandi ustionati. 
Le persone anziane (oltre i 55 anni d'età) possono necessitare di un'integrazione.
Per i soggetti che praticano attività sportiva è sufficiente assumere vitamina B12 con un multivitaminico ad alto dosaggio.


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