Il potere allenante
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- dallo stato dell'atleta
- dalla gara che sta preparando.
Fin qui tutto chiaro. Resta però un parametro che spesso sfugge alla comprensione: la "quantità" espressa dalla seduta.
Se sto preparando un 5000 è meglio fare 6x1000, 5x1000, 8x1000?
Se sto preparando una maratona posso accorciare, magari per motivi di tempo, il lunghissimo da 36 a 32 km?
Se sto preparando una mezza è più indicato un fondo progressivo di 10 o di 15 km?
Le risposte dipendono dal piano generale dell'allenamento in cui la seduta deve essere inserita armonicamente, ma spesso in tale piano ci sta bene sia una soluzione sia l'altra. Come scegliere?
La teoria – La risposta è semplice:
il potere allenante di una seduta inizia quando l'organismo si trova nella situazione di crisi della grandezza da allenare.
Vediamolo con tre esempi.Lunghissimo – Il potere allenante del lunghissimo inizia quando il soggetto incomincia a lavorare in deplezione di glicogeno. Nessuno si sognerebbe di chiamare lunghissimo un allenamento di 12 km (a meno che l'atleta non parta già in deplezione di glicogeno: lunghissimo alimentare). Realisticamente, se l'atleta è allenato e parte in condizioni ottimali, il lunghissimo inizia dal 25-esimo km. Si comprende pertanto che un lunghissimo di 35 km ha un potere allenante doppio rispetto a uno di 30 (35-25=10 che è il doppio di 35-30=5) perché l'atleta corre per 10 km in deplezione anziché per soli 5 km.
Ripetute – Se sto preparando un 5000, lo stimolo allenante parte quando la mia concentrazione di acido lattico è simile a quella della parte finale della gara. Se RG è il ritmo della gara, posso pensare di correre 6x1000 con 1'30" di recupero a RG-8. Ottengo che realisticamente almeno 3 (spesso 4) ripetute (in totale 3000-4000 m) le corro in condizioni di acidosi lattica simile a quella della gara. Non servirebbe né correre 6x1000 a RG con 2' di recupero da fermo (perché il recupero troppo lungo porterebbe alla condizione di gara forse solo nell'ultimo mille), né 3x1000 con 5' di recupero da fermo a RG-10. Anche qui forse solo negli ultimi due mille avrei condizioni allenanti. Dovrebbero riflettere su questo punto gli atleti che partono per fare i 6x1000, corrono troppo velocemente le prime due ripetute, la terza è penosa e poi smettono. Nella prima per quanto è veloce non hanno raggiunto livelli di acidosi da 5000, nella seconda sì, anzi li superano, ma praticamente si allenano per soli 1000 m contro i 3-4000 m di un allenamento corretto.
Lento – A differenza dei primi due esempi, nel lento, se si prescinde dalla andata a regime (che in caso di buon riscaldamento è "da subito"!), il potere allenante è lineare con la distanza perché le grandezze che il lento allena si allenano da subito (o meglio da quando il cuore ha raggiunto il livello della prova, dopo qualche minuto). Per cui, accorciando un lento da 15 a 12 km, si perde solo il 20% del potere allenante.
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