Ritenzione idrica e acqua
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Ormai
numerose ditte hanno immesso sul mercato acque minerali
senza sodio, pubblicizzandole come esempi di acqua ideale per
evitare la ritenzione idrica. Il fatto dimostra come una
pubblicità possa essere fuorviante quando si basa su concetti
qualitativi e non quantitativi. In moltissime acque minerali oligominerali il contenuto di sodio è inferiore a 10 mg per litro, il che significa che se se ne bevono 25 litri si arriva a un quarto di grammo di sodio, eventualmente risparmiato se l'acqua usata non contiene sodio. Il risparmio è del solo 5% della quantità di sodio introdotta giornalmente con la dieta nell'alimentazione occidentale (5 g). È chiaro quindi che non è certo l'acqua minerale senza sodio che ci può salvare da questo elemento (che peraltro è fondamentale per la vita!), ma l'abitudine a non salare i cibi e a evitare quelli pesantemente salati. Risparmiare il sodio dell'acqua minerale è come sperare di diventare ricchi risparmiando un euro al giorno.
Si consideri poi che bere troppa acqua, contrariamente alla credenza comune, favorisce, non contrasta la ritenzione idrica, come ben sanno i maratoneti che, nei giorni precedenti una maratona, bevono in eccesso per rifornire il corpo d'acqua (effetto cammello). Come spiega la dieta italiana, un individuo sano ha un meccanismo perfetto e ben regolato che ci indica quando bere: lo stimolo della sete.
Si rimanda all'articolo sul sale per ulteriori approfondimenti.
Leggete anche quello sulla ritenzione idrica in generale.
