La dieta purista
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È
abbastanza incredibile che non sia mai stato descritto quel settore della
popolazione che ritiene che solo un'alimentazione basata su cibi sani possa
prevenire malattie e assicurare il benessere psicofisico all'individuo.Probabilmente tutti concordano sul fatto che mangiare cibi sani è il miglior modo di alimentarsi; il purista però si spinge molto oltre ritenendo che
solo i cibi di massima qualità possano definirsi sani.
È proprio la ricerca della "massima qualità" che ha portato Bratman a definire una vera e propria sindrome, l'ortoressia. Infatti il purista non ammette toni di grigio e basa il suo regime alimentare su scelte obbligate:1) esclusione dei cibi ritenuti pericolosi per la salute;
2) necessità dell'alimentazione biologica;
3) abolizione di metodi moderni di trattamento dei cibi.
Ovviamente è possibile ottenere mille sfumature, componendo le varie possibilità dei tre punti.
In particolare l'esclusione dei cibi è spesso indirizzata verso classi (carni, latticini, cereali non integrali, grassi saturi) piuttosto che verso un elenco disomogeneo. L'esclusione porta spesso il purista a contraddizioni abbastanza evidenti, dovute a una sostanziale carenza di cultura alimentare. L'esempio più lampante è l'abolizione del burro come condimento perché ricco di grassi saturi. Se è giusto moderarlo, la completa demonizzazione non è spesso giustificata. Infatti anche il normale olio di oliva contiene grassi saturi ed è chiaramente incoerente abolire il burro e cibarsi di genuina mozzarella di bufala: entrambi contengono gli stessi grassi saturi.
Circa l'abolizione dei metodi moderni di trattamento dei cibi, si deve rilevare che spesso è del tutto immotivata (ricordiamo che i crudisti evitano anche la semplice cottura dei cibi!) come nel caso del forno a microonde o dei surgelati. Anche la critica di molti metodi industriali è spesso esagerata; una posizione più equilibrata è la scelta di processi qualitativamente migliori (per esempio la spremitura a freddo dell'olio di oliva) quando ciò non penalizzi eccessivamente il prodotto in termini economici.
Dieta purista e salute
Non esiste nessuna prova scientifica che una dieta purista in senso stretto (cioè "solo" i cibi di massima qualità) migliori la salute dell'individuo.A breve - Per un giudizio a breve basta osservare che in atleti di vertice un'alimentazione purista non migliora la prestazione. Ciò significa che il fisico a breve termine non distingue fra alimentazione normale (cibi di media qualità) e alimentazione purista (cibi di massima qualità).
A medio-lungo periodo - Non esistono dati certi sulla miglior prevenzione di patologie da parte di diete puriste rispetto a modelli alimentari che usano cibi di buona qualità. Molte ipotesi, ma nessun dato certo. Un dato invece certo è che nei puristi l'invecchiamento (che può ritenersi una patologia degenerativa) è del tutto equivalente a quello dei non puristi. Un concetto che deve far meditare anche sull'ottimistica prevenzione di altre gravi patologie.
