La papaya fermentata in rete
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L'estratto di papaya fermentata è un'esclusiva commerciale di un'azienda giapponese, la Osato International, che distribuisce il portentoso integratore sotto il nome commerciale di Immun'Age®. Il prodotto è acquistabile sul sito dell'azienda dove si può scegliere fra diversi tipi di confezione. C'è per esempio la confezione da 60 bustine (4,5 g di FPP, Fermented Papaya Preparation), ve la portate a casa per meno di 90 euro. Se volete approfondire l'argomento potete scaricare dal sito americano della Osato International un interessante Abstract Book in formato pdf che riporta le numerose ricerche che hanno per oggetto le virtù mirabolanti della papaya fermentata. Il fatto che in tutte le ricerche sia protagonista insieme agli altri istituti l'Osato Research Institute giapponese, getta qualche dubbio sull'imparzialità delle ricerche stesse, ma forse siamo noi che siamo troppo malfidati...
Insomma, chi si vuole sbizzarrire col Ma se... ha diverso materiale a disposizione.
La papaya in rete
Abbiamo
fatto qualche ricerca in rete e dobbiamo dire che siamo rimasti piuttosto
sorpresi (si fa per dire) leggendo di tutte le meraviglie di cui sarebbe
capace l'estratto di papaya fermentata. Un sito (non mettiamo il link per
non fare pubblicità inutile...) che commercializza prodotti erboristici fa,
del miracoloso estratto, una descrizione che potremmo definire di stile...
scientifico-romantico: Questo frutto vivace è un vero e proprio scrigno, colmo di preziosi nutrienti, che possono portare al nostro corpo i più grandi benefici. Le sue qualità e caratteristiche la rendono ideale per far ricordare all'organismo la vitalità e la freschezza dell'infanzia. La papaya assomiglia proprio ad un bambino ottimista e pieno di energia positiva... (omissis)... impaziente com'è non vede l'ora di fare, produrre, diventare grande e mettersi in gioco per assorbire tutto il meglio della vita!
Dopo la pittoresca descrizione finalmente un po' di scienza (sic...):
La papaya comunica con vivacità al nostro corpo, trasmettendogli le proprie inclinazioni.
Dona energia, grazie all'elevato contenuto di carboidrati di facile assorbimento e alla presenza di sali e vitamine del gruppo B. Il frutto fresco è molto utile per affrontare periodi di stress o superlavoro.
Aiuta la digestione, essendo ricchissima di enzimi proteolitici. Allevia il lavoro del fegato e riduce la produzione di metaboliti, cioè quelle sostanze parzialmente digerite che rallentano il transito intestinale.
Riduce lo stress ossidativo, grazie al suo elevato contenuto in carotenoidi. Significa che è in grado di ridurre e rallentare i processi responsabili dell'invecchiamento causati dai radicali liberi. Sebbene queste proprietà siano riconducibili ad alcuni elementi specifici, è la sua la peculiare composizione a determinare la sinergia che rende la papaya così efficace.
Ma le buone notizie non finiscono qui, della papaya non si butta nulla, anche le foglie sono un micidiale toccasana, stendiamo un velo pietoso sul refuso che ha trasformato il termine enzima in un sostantivo femminile e vediamo quello che scrive quest'altro sito "scientifico" (link omesso, per ovvie ragioni):
Le virtù dimagranti delle foglie di Papaia sono dovute alla papaina, un enzima che è in grado di degradare le proteine in peptidi: questa pianta è consigliabile nelle cure dimagranti e soprattutto per combattere la cellulite.
La papaina possiede anche un'azione enzimatica digestiva che può essere utile anche in caso di digestione difficile.
L'interesse in erboristeria deriva dalla presenza di PAPAINA, un'enzima simile alla bromelina dell'ananas con proprietà terapeutiche.
La papaina facilita notevolmente la digestione delle proteine, tanto da essere un rimedio insostituibile dopo i pasti abbondanti e frettolosi; se ingerita a digiuno esercita un'azione antinfiammatoria e drenante da assicurare ottimi risultati, meglio se in sinergia con l'ananas, nella cura delle ritenzioni e nella lotta alla cellulite (facilita l'uscita degli acidi grassi dalle cellule adipose).
Potremmo chiudere qui, ma non c'è due senza tre; facciamo un breve sunto di un articolo a firma della Dr.ssa Multineddu; la dottoressa si lancia in qualche temeraria affermazione del tipo inoltre è ricchissima di Vitamina C (più dei kiwi e delle carote!) smentendo clamorosamente quanto riportato sulle tabelle del database del Ministero americano dell'Agricoltura secondo le quali il kiwi avrebbe circa il 50% in più di vitamina C rispetto alla papaya; chissà, forse ha ragione lei, gli americani esagerano sempre, comunque sia:
Si ritiene anche che la Papaya abbia una sorta di azione "ringiovanente" per l'organismo, perché il suo effetto depurativo non si limita al canale alimentare, ma si estende anche alle altre cellule. ... omissis...
La Papaya, sia acerba che matura, aiuta a ristabilire nell'organismo l'equilibrio acido-base spesso compromesso e squilibrato verso l'iperacidità da diversi fattori... omissis...
I batteri benèfici che vivono abitualmente nel nostro intestino, che costituiscono la cosiddetta flora batterica intestinale, muoiono e di conseguenza il nostro sistema immunitario si indebolisce, e ciò può portare all'insorgere di malattie. La Papaya invece ci aiuta a ristabilire l'equilibrio acido-base, facendolo virare verso l'alcalinità, per l'effetto alcalinizzante dell'enzima papaina. L'effetto alcalinizzante della Papaya è uguagliato solo da alghe e Spirulina...
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