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Andiamo da McDonald's?
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Molti italiani sono convinti che mangiare bene equivalga a mangiare genuino, con ricette e prodotti tradizionali. Se si va a fondo di questa convinzione si scopre che scientificamente non ha molto pregio: i cibi genuini e tradizionali spesso sono dei veri e propri attentati alimentari.
Il problema falso -  Basta elencare alcuni prodotti per rendersene conto: vini scadenti, salumi, dolci con percentuali notevoli di grassi animali (burro). Ben poche sono le specialità che possono vantare leggerezza e ottime qualità alimentari.  Certo basta assumere tutto con moderazione e anche i cibi ipercalorici sono perfettamente accettabili. Ma se il genuino è così poco attento ai valori nutrizionali perché demonizzare i cibi dei fast food? Probabilmente per eccesso di nazionalismo, per motivazioni politiche (ricordo al popolo di Seattle che nulla è completamente cattivo o completamente buono) per interessi economici o per ignoranza. È vero che gli americani hanno una percentuale elevata di obesi, ma anche i tedeschi e gli italiani: se si mangia tanto, non c'è dieta che tenga. L'obesità non è certo frutto di uno stile di cucina. Prima di demonizzare le preferenze altrui consideriamo che anche l'italianissima pizza è un alimento estremamente pericoloso, ipercalorico e spesso (a causa della mozzarella non certo di prima scelta) di dubbia qualità. In pizzeria se ci limitiamo a una pizza normale, avremo un apporto calorico corretto e probabilmente anche una buona ripartizione dei macronutrienti, se abbiamo scelto una pizza un po' proteica. Ma se la pizza è solo il nucleo del pasto, preceduto da una bella insalata di mare, seguito da un bis e da un dolce, difficilmente si può sostenere di aver fatto una scelta nutrizionalmente corretta.
McDonaldsDal discorso appena concluso dovrebbe risultare abbastanza chiaro che è errato demonizzare i fast food perché i cibi sono grassi, ipercalorici ecc. Se questa è la causa della condanna allora occorre condannare anche buona parte della cucina italiana tradizionale. La dieta italiana mostra chiaramente che se il soggetto è normopeso non deve temere grassi appetitosi. Chi è sovrappeso è spacciato sia che vada da McDonald's sia che vada al ristorante.
Il problema vero - Sicuramente non si può pensare che la qualità sia somma, anzi; l'azienda vuole parlare di qualità, ma scivola su alcune considerazioni molto importanti, cioè il tipo di grassi che vengono utilizzati per gelati, salse, fritti ecc. Anziché usare olio extravergine di oliva spremuto a freddo (che sarebbe il massimo), si usano olio di colza (che è il minimo!) e di girasole per friggere le patatine, nonché olio di palma per la panatura delle crocchette di pollo. Insomma non basta citare la percentuale di grassi, occorre anche dire sempre e ovunque di che grassi si tratta. Solo così si può offrire un servizio impeccabile al consumatore.

I COMMENTI

Vi vedete da McDonald's? Siete fritti! 
 
McDonald'sI Paesi più avanzati sono quelli che hanno le leggi migliori. Ciò vale anche in campo alimentare, come è dimostrato da una ricerca del Gentofte University Hospital (Danimarca) che ha analizzato la composizione dei prodotti fritti McDonald's in 20 nazioni alla ricerca dei grassi trans. L'unità di misura della ricerca era costituita da 100 g di una porzione grande di patatine e una di Chicken McNuggets (crocchette di pollo); mentre in Danimarca (dove è vietato l'uso di oli e grassi vegetali idrogenati) il piatto campione conteneva meno dell'1% di grassi trans (probabilmente derivato dall'uso di oli non idrogenati, ma comunque raffinati), negli USA si superavano i 10 g e in Italia i 6 g!!! Poiché 5 g di acidi trans al giorno aumentano il rischio di patologie cardiovascolari del 25% (senza considerare gli altri problemi), si può ben capire come chi pranzi abitualmente da McDonald's attratto dai bassi prezzi e dall'appetibilità (?) dei cibi metta a rischio la propria salute.
 
 
Un Happy Meal con happy end
  
Mickey RonaldWalt Disney Co. ha recentemente deciso di modificare la propria politica di distribuzione alimentare, limitando grassi e calorie nei cibi pubblicizzati da Topolino, Paperino e dai loro amici. La mossa segue la conclusione di un contratto in esclusiva durato dieci anni fra Disney e McDonald's Corp., incentrato sul pasto destinato ai più piccoli, l'Happy Meal. Inoltre, è sicuramente influenzata dagli ultimi dati diffusi dai media, secondo cui circa il 17% dei bambini e degli adolescenti negli Usa è sovrappeso, dati che hanno indotto diverse aziende alimentari, come Kraft Foods Inc., a modificare le politiche di marketing verso i consumatori più piccoli. Secondo B. Goldin (esperto in ricerche sull'industria alimentare), ultimamente è necessario muoversi con estrema cautela in questo settore merceologico, per cui la decisione di Walt Disney Co. va sicuramente nella direzione giusta. L'azienda afferma di avere messo a punto nuove linee guida per gli alimenti sponsorizzabili e si attende che, entro il 2008, quasi tutti gli alimenti pubblicizzati siano conformi agli standard. Secondo queste linee guida, lo zucchero aggiunto negli alimenti Disney non potrà superare il 10% delle calorie per pietanze e contorni e il 25% delle calorie per le merende. Il grasso totale non potrà superare il 30% delle calorie per pietanze e contorni e il 35% per le merende. Altre linee guida limitano i livelli di grassi saturi e calorie nelle porzioni destinate ai bambini. La tempistica per l'attuazione della nuova politica dipende dai tempi di scadenza dei contratti pubblicitari in corso, la maggior parte dei quali terminerà entro i prossimi due anni. Secondo Goldin, i fornitori di Disney dovranno riformulare gli alimenti o trovare alternative valide per soddisfare le linee guida. Disney intende inoltre eliminare i grassi trans dal cibo distribuito nei suoi parchi tematici entro la fine del 2007. Inoltre i pasti per i bambini nei parchi Disney saranno serviti con latte, succhi o acqua invece che con bevande gassate. I genitori potranno chiedere comunque gli alimenti eliminati senza sovrapprezzo ma, secondo le analisi dell'azienda americana, il 90% dei genitori vede con favore queste modifiche.
Che dire? Con tutto il male che di loro si può dire, spesso i giganti dell'economia lavorano meglio che i governi.


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