Guida agli integratori alimentari
Magnesio
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Il magnesio è un elemento chimico di simbolo Mg, con numero atomico 12, peso atomico 24,31, peso specifico 1,72 g/cm3, temperatura di fusione 650 °C e temperatura di ebollizione di 1.120 °C. Assai diffuso in natura sotto forma di carbonato, il magnesio viene ottenuto per elettrolisi del cloruro fuso. Di aspetto bianco argenteo, il magnesio è il metallo più leggero e, se polverizzato, brucia in aria con intensa emissione luminosa, ricca di raggi ultravioletti (impiegato in fotografia, come lampo al magnesio). Facilmente ossidabile all'aria umida, è usato in numerose leghe leggere resistenti e come disossidante di metalli.

I sali di magnesio

Alcuni suoi sali (idrossido di magnesio, solfato di magnesio, cloruro di magnesio e citrato di magnesio) sono usati nell'industria farmaceutica.
Idrossido di magnesio – L'idrossido di magnesio è una sostanza che viene ottenuta per idratazione dell'ossido di magnesio; viene utilizzato nell'industria dello zucchero nel processo di raffinazione e in medicina sia come lassativo che come antiacido (il prodotto più noto è la Magnesia®).
Solfato di magnesio – Noto anche come sale inglese, sale amaro e sale di Epsom (dal nome della cittadina inglese nella quale fu estratto la prima volta per ebollizione di acqua minerale), il solfato di magnesio viene utilizzato sia in medicina che in agricoltura.
In campo medico il solfato di magnesio è uno dei farmaci che viene utilizzato sia in caso di gestosi (preeclampsia) sia in caso di eclampsia; la medicina popolare consiglia invece di utilizzare il solfato di magnesio sia come lassativo (dosi di circa 20 g) oppure come depurante della colecisti (trattamento della durata di un mese con dosaggi molto bassi: una puntina di cucchiaino da disciogliere in acqua tiepida e assumere la mattina).
In agricoltura il solfato di magnesio viene utilizzato come correttore della deficienza di magnesio dei terreni; generalmente lo si usa per le piante che vengono coltivate in vaso oppure per quelle che necessitano in modo particolare di magnesio come, per esempio, le patate, i pomodori e le rose.
Cloruro di magnesio - Il cloruro di magnesio è un sale formato da magnesio e cloro che generalmente cristallizza sotto forma di esaidrato (MgCl2 • 6H20); ogni grammo di cloruro di magnesio esaidrato apporta circa 120 mg di magnesio e 350 mg di cloro. Ulteriori approfondimenti su questa sostanza sono reperibili nel nostro articolo Cloruro di magnesio.
Citrato di magnesio – Il citrato di magnesio (anche magnesio citrato o magnesio supremo, dal nome di un integratore molto conosciuto che lo contiene) non è particolarmente ricco di magnesio elementare (16%) a differenza, per esempio, dell'ossido di magnesio che ne contiene il 60%; rispetto a quest'ultimo sale il citrato di magnesio è però maggiormente biodisponibile. In linea generale le forme organiche di magnesio hanno una biodisponibilità maggiore di quella delle forme inorganiche. Fra le forme organiche di magnesio ricordiamo, oltre al citrato di magnesio, anche il magnesio lattato, il magnesio succinato, il magnesio aspartato, il magnesio glicinato e il magnesio taurinato; tra le forme inorganiche invece troviamo il cloruro di magnesio, il carbonato di magnesio, l'ossido di magnesio, il solfato di magnesio ecc.
L'assunzione di integratori a base di citrato di magnesio dovrebbe essere fatta a stomaco vuoto; così facendo infatti questo sale viene assorbito in modo migliore.
Fra gli effetti caratteristici del citrato di magnesio si segnala la sua azione lassativa, tant'è che, a dosaggi opportuni viene usato per ripulire le pareti dell'intestino prima dell'esecuzione di una colonscopia o di un intervento chirurgico.

Magnesio: biologia

magnesioIl magnesio è un elemento indispensabile per la vita di animali e piante.
Nell'organismo dell'uomo è secondo soltanto al calcio ed è presente nelle ossa (il 60% circa del totale) e nei muscoli; nel plasma l'80% è sotto forma di ione diffusibile mentre il rimanente è reversibilmente legato a una proteina.  Entra nelle reazioni di produzione dell'energia (reazioni di fosforilazione nelle quali è coinvolto l'ATP) e nella sintesi delle proteine, dei grassi, degli acidi nucleici.
L'assorbimento del magnesio avviene lungo tutto il tratto intestinale; la sua percentuale di assorbimento è inversamente proporzionale alla quantità assunta.
Il suo assorbimento viene influenzato dall'ingestione di altre sostanze; la vitamina D, per esempio, ne incrementa l'assorbimento intestinale, mentre un regime alimentare ricco di fibre, in particolar modo di fitati, è causa di una riduzione di tale assorbimento. L'assorbimento di magnesio viene ridotto anche dall'assunzione di integratori di zinco; una dieta iperproteica ne aumenta l'escrezione urinaria, escrezione urinaria che viene aumentata anche dall'assunzione di elevate dosi di calcio.
L'organo principalmente coinvolto nel mantenimento delle concentrazioni di magnesio nell'organismo è il rene.
Carenze di magnesio possono essere dovute a un'eccessiva assunzione di bevande alcoliche; l'alcolismo in effetti sembra essere la condizione maggiormente coinvolta nella carenza di tale minerale; quasi tutti i soggetti affetti da alcolismo presentano sintomi da deplezione di magnesio.
Perdite di magnesio possono essere causate inoltre dall'assunzione di farmaci ad azione diuretica.
La carenza di magnesio può essere causa di aritmia e di ipertensione arteriosa, ma non è solo l'apparato cardiovascolare a soffrire di un insufficiente apporto di tale minerale, possono infatti verificarsi problemi all'apparato scheletrico (si ricorda che tale apparato contiene circa il 50% di tutto il magnesio presente nell'organismo) che potrebbe sviluppare osteoporosi, in particolar modo nel periodo della menopausa.
La carenza di magnesio provoca inoltre una tetania causata da una alterata trasmissione neuromuscolare. Gli ioni magnesio sono antagonisti a quelli del calcio, favorendo la depressione del sistema nervoso centrale e periferico: un abbassamento dei valori di magnesio (con calcio nella norma) aumenterebbe la produzione di acetilcolina diminuendone anche la velocità di idrolisi con aumento dell'irritabilità neuromuscolare.

Magnesio: alimentazione e integrazione

Il fabbisogno giornaliero medio di magnesio è di circa 400 mg; è presente nelle mandorle, nelle nocciole, nelle leguminose, nei cereali integrali e nei vegetali verdi. Nella frutta è presente in discreta quantità solo nelle banane. Nelle piante il magnesio è il costituente attivo della clorofilla.
Sul mercato esistono molti integratori di magnesio. Innanzitutto, prima di assumerli, occorre verificare che esista un effettivo bisogno. Si pensi a come sia fuorviante quelle pubblicità che recitano pressappoco così: "Ti senti irritabile, forse è un problema di magnesio". Ogni sostanza ha effetti ben precisi sul nostro organismo e in genere ci possono essere problemi sia di carenza, ma anche di sovradosaggio. Nel caso del magnesio potrebbe esserci un'eccessiva depressione delle funzioni del sistema nervoso centrale e periferico. Supposto quindi di aver appurato una lieve carenza di magnesio (per esempio a causa di un'intensa attività sportiva), è preferibile rivolgersi a prodotti dove il magnesio è offerto al nostro organismo in forme "appetibili": non basta cioè assumere magnesio, occorre farlo anche in una forma che il nostro corpo assorba bene. Si legga a questo proposito l'articolo sul confronto degli integratori.


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