Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Le diete iperproteiche
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le diete iperproteicheLe diete iperproteiche si basano sul fatto che è impossibile trasformare i grassi alimentari in grassi di deposito in assenza di carboidrati e sul fatto che il metabolismo delle proteine è di un 30% superiore rispetto a quello degli altri macronutrienti; si brucia cioè di più per metabolizzare le proteine. Vediamone alcune.
Problemi - Le diete iperproteiche si devono considerare modelli di ortoressia quantitativa che cercano di soddisfare nel più breve tempo possibile il desiderio di dimagramento del soggetto. In questo non differiscono dalle diete dei giornali femminili.
Il vincolo dei macronutrienti della dieta ideale non è rispettato; l'assunzione proteica e di grassi è eccessiva con problemi di chetosi e di iperuremia. I problemi sono aggravati se il soggetto svolge un'attività sportiva intensa che necessita dell'impiego di carboidrati. Inoltre le diete con oltre il 50% di lipidi possono provocare problemi digestivi e sono alla lunga difficilmente gestibili, poiché percentuali così alte di grassi si trovano solo in pochi alimenti (burro, olio ecc.). Nessuna di esse può essere usata come dieta di mantenimento. Anzi, l'impiego di queste diete causa spesso il cosiddetto effetto yo-yo: l'individuo segue la dieta e dimagrisce, poi ritorna a una normale alimentazione e ingrassa, poi segue di nuovo la dieta e dimagrisce nuovamente. È ovvio che l'organismo è sottoposto a uno stress continuo e non salutistico.