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Le calorie dei cibi cotti
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piatto di spaghettiMolti visitatori si stupiscono che un alimento possa avere calorie diverse se crudo o bollito.
Occorre tener presente che un alimento bollito è in genere lo stesso alimento a cui è stata tolta acqua (e allora le calorie aumentano) o ne è stata aggiunta (e allora diminuiscono perché l'acqua è a calorie zero). Si comprenderà meglio dicendo che c'è la stessa differenza fra fichi secchi e fichi freschi. I primi sono molto più calorici perché è stata tolta l'acqua: 100 g di fichi secchi corrisponderanno come calorie a un peso di fichi freschi decisamente superiore.
L'esempio più classico è comunque quello della pasta. Supponiamo di avere 100 g di pasta cruda. Leggiamo sull'etichetta nutrizionale che apporta 350 kcal. Se la bolliamo, assorbirà acqua e peserà per esempio 250 g. Le calorie sono rimaste le stesse, 350, perché l'acqua è a calorie zero. Quindi un etto (100 g) di pasta bollita apporterà 350/2,5=140 kcal (il 2,5 vuol dire 2 etti e mezzo, 250 g). Quindi 100 g di pasta cruda = 350 kcal 100 g di pasta bollita (equivalente a 40 g di pasta cruda) = 140 kcal.
Avere il dato della pasta (verdura) bollita è utile solo se io peso il piatto di pasta DOPO averlo cucinato. Se peso la pasta (verdura) prima di cucinarla devo avere il dato della pasta cruda. Il peso della pasta bollita è uno dei trucchi con cui la zona all'italiana vuole dimostrarci che si può inserire la pasta: se si legge la ricetta si scopre che si tratta di 80 g di pasta cotta, cioè di 20 g di pasta cruda!
Ulteriore esempio: Zucchine crude: 14 kcal/100 g - Zucchine bollite: 27 kcal/100 g.
Veri entrambi i dati. Vuol dire che praticamente se prendo circa 200 g di zucchine crude (28 kcal) ne ottengo circa un etto bollite (27 kcal).
Conviene comunque sempre partire dall'alimento fresco perché il dato "bollito" è sempre approssimato: dipende da quanta acqua è stata assorbita o persa.
Un'altra utile riflessione è che il ragionamento crudo/bollito è facilmente comprensibile a chi ha una certa familiarità matematica e può essere un interessante test per verificare se è il caso di investire (non è mai troppo tardi!) una parte del proprio tempo per migliorare la comprensione numerica del mondo.


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