Speck
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Lo
speck è un prodotto tipico della zona di Bolzano (speck dell'Alto Adige
IGP); si tratta di un tipo di prosciutto ottenuto dall'arto del suino che
viene sottoposto ad affumicatura e a una breve stagionatura (non superiore a
tre-quattro mesi). Il termine speck compare per la prima volta in documenti
ufficiali risalenti al 1700, ma questo tipo di prodotto risale, con tutta
probabilità, al XIV secolo. Una sua particolarità sta nel connubio tra
l'affumicatura, tipica dei paesi nordici, e la stagionatura con sale e
spezie, tipica delle terre padane. Come accennato in precedenza, lo speck viene ricavato dalla coscia del maiale; dopo la disossatura si procede con la salatura, l'aromatizzazione e l'affumicamento a freddo; quest'ultima fase si svolge in appositi locali che vengono mantenuti a una temperatura che non supera i 20 °C. Il periodo di stagionatura dipende dal peso della coscia; generalmente il periodo varia dalle 20 alle 32 settimane.
Rispetto al comune prosciutto, lo speck risulta essere mediamente più grasso. È ricco di colesterolo (90 mg/100 g) e cloruro di sodio.
Lo speck è un ingrediente fondamentale della tipica merenda altoatesina, il "Brettljause", un piatto costituito da salsicce, speck formaggi e cetrioli, serviti su un tagliere di legno e accompagnati da pane e vino.
INFO AL. – Proteine: 28,3; grassi: 20,9; carboidrati per differenza: 0,9 (fibre: 0); ceneri: n.d.; acqua: 44,7; colesterolo: 90; sodio: 2.752; calorie: 301.
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