Seppia
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Una particolare caratteristica della seppia è la sua notevole capacità di mimetizzarsi; riesce infatti a mutare velocissimamente il proprio colore.
La seppia ha una conchiglia interna nota come osso di seppia. La seppia possiede inoltre, all'interno del corpo, una sacca che contiene inchiostro che il mollusco espelle quando si trova in una situazione di pericolo.
La Sepia officinalis non è l'unica specie di seppia che si può trovare nel mar Mediterraneo, in questo mare si trovano infatti anche la Sepia elegans e la Sepia orbignyana.
Gli habitat naturali delle seppie sono i fondali sabbiosi o melmosi oppure le praterie di Posidonia oceanica (una pianta acquatica).
Nel mar Adriatico si trovano due distinte popolazioni di seppie che hanno
periodi di riproduzione diversi; una popolazione si riproduce in primavera e una si
riproduce durante l'autunno. Le seppie, prima i maschi e poi le femmine, si
dirigono verso le coste dove avverrà l'accoppiamento, dopodiché
le seppie si dirigono verso i luoghi della deposizione. Questi spostamenti
migratori vengono sfruttati per effettuare la pesca di tali molluschi.
Durante i mesi invernali le seppie vengono pescate al largo con le reti a
strascico, mentre in nei mesi primaverili e autunnali si utilizzano le nasse
e i cestini e le reti da posta. A seconda delle dimensioni e del luogo di provenienza, le carni delle seppie possono avere sapore e consistenza diversi.
Le seppie non vanno cotte a lungo pena la perdita di morbidezza e di sapore.
La seppia è un alimento ipocalorico, alla stregua del polpo. Anche quando è priva di grassi la seppia rimane un alimento saporito. Ricca di proteine, può risultare di difficile masticazione e digestione per la natura fibrosa della carne.
Ved. anche Frutti di mare.
INFO AL. (seppia) - Proteine: 16,24; grassi: 0,70; carboidrati per differenza: 0,82 (fibre: 0); ceneri: 1,68; acqua: 80,56; colesterolo: 112; sodio: 372; calorie: 79.
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