Pesce
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Il
pesce è un alimento che viene consumato dall'uomo da tempo
immemorabile, assieme alla carne. Negli ultimi tempi in Italia il consumo di
carne è aumentato notevolmente; le preferenze vanno alla carne bovina (51 kg
all'anno pro capite), mentre il consumo di pesce è nettamente inferiore (11
kg all'anno pro capite). Tuttavia dal punto di vista alimentare il pesce è
un ottimo alimento. Innanzitutto i suoi grassi hanno una funzione molto
importante per l'organismo umano, in particolare l'acido
eicosapentaenoico. Inoltre il grasso del pesce è differente da quello
contenuto nelle carni bovine e suine; quest'ultimo è infatti ricco di
colesterolo, mentre quello del pesce ha la capacità di indurre una
diminuzione del livello di colesterolo nel sangue ed è dunque molto utile
per la prevenzione delle patologie dell'apparato cardiovascolare. Bisogna
poi mettere in evidenza il fatto che il pesce è più facilmente masticabile
rispetto alla carne, vantaggio non secondario specialmente
nell'alimentazione degli anziani. Dunque il pesce è un ottimo sostituto
della carne come fonte di proteine e può inoltre essere consumato a
qualsiasi età (ai bambini può essere dato fin dal primo anno).Fresco o surgelato? - Nonostante i pregiudizi, bisogna dire che dal punto di vista alimentare il pesce surgelato ha lo stesso valore nutritivo di quello fresco, appena pescato. Chi intende consumare pesce appena pescato deve tenere presente la necessità di conservarlo in frigorifero dopo averlo lavato e privato delle interiora, in modo da ridurre il rischio sempre presente di contaminazione da inquinanti chimici, oggi purtroppo presenti in larga misura nei nostri mari, e da germi patogeni. C'è poi l'alternativa del pesce d'allevamento; in questo caso si ha un prodotto igienicamente più controllato e paragonabile a quello pescato in mare aperto. Un'ultima nota riguarda il costo di questo alimento; certamente alcuni pesci hanno un costo piuttosto elevato, soprattutto a causa della difficoltà di reperimento, ma ce ne sono altri, forse oggi troppo sottovalutati (come il pesce azzurro) che hanno costi inferiori e valore nutritivo ottimale.
Valore alimentare - Possiamo suddividere il pesce in magro (fino al 3% di contenuto grasso; branzino, orata, sogliola, trota), semigrasso (fino al 10%; carpa, dentice, pesce spada) e grasso (oltre il 10%; anguilla, sgombro). Questa classificazione è importante perché l'apporto calorico del pesce dipende direttamente dal contenuto in grassi.
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