Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Panettone
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Il
panettone è il tipico dolce milanese a forma di cupola
fatto con farina, lievito, uova, burro, zucchero, impastato con uva
sultanina e piccoli dadi di cedro candito. Il panettone ha come antenato il
pane grande e tondo, ricco di frutta, uva passa, canditi, spezie e miele,
che veniva usato nei riti cristiani (le donne per aiutarne la lievitazione
tracciavano una croce con la fede nuziale sull'impasto). Si narra che si
tratti di un dolce nato per una storia d'amore presso la corte di Ludovico
Maria Sforza. Ughetto degli Antellari, nobile cavaliere milanese, si finse
garzone del fornaio Toni per conquistarne la figlia Adalgisa. Egli preparò
un pane dolce ricco di uvetta e scorze candite di arancia e cedro. Un altro
racconto, ancora di origine milanese, fa risalire il panettone sempre alla
corte di Ludovico il Moro, quando il cuoco Toni si accorse troppo tardi che
il dolce preparato per la cena di Natale stava bruciando. Cercò di rimediare
guarnendo il pane dolce con frutta candita e uvetta. Quel dolce ebbe molto
successo e divenne il "pane del Toni", ovvero il panettone. Secondo un altro
aneddoto, sarebbe invece una monaca, Suor Ughetta, ad aver inventato la
ricetta (da notare l'assonanza tra i nomi che compaiono nelle diverse
leggende e la versione milanese dell'uvetta, ovvero l'
ughetta). P.
Verri già lo chiamava
pane di tono (pane grande). La ricetta era
comunque alquanto laboriosa e il panettone poté diventare uno dei dolci
natalizi più diffusi solo quando la grande industria (Motta e Alemagna)
negli anni '50 riuscì a produrlo in notevoli quantità. Angelo Motta creò
l'odierno panettone alto, fasciando l'impasto con carta sottile in modo da
farlo crescere verticalmente.
Le raccomandazioni alimentari - Sicuramente il panettone (e
il suo cugino, il pandoro) è una delle mine vaganti dei pranzi di fine anno.
Infatti è fra i dolci meno sazianti (se ne può mangiare cioè una grande
quantità prima di sentirsene sazi), ma anche fra quelli più calorici:
mediamente 380 kcal (quelli artigianali arrivano anche a 450 kcal per 100 g)
e anche quelli dietetici non scendono sotto le 335 kcal. Per consumarlo è
consigliabile mangiarlo bevendo una bevanda calda (tè o cappuccio): l'indice
di sazietà aumenta moltissimo e si evita un'abbuffata ingiustificata.
Occorre prestare molta attenzione ai panettoni farciti e a quelli elaborati
a mo' di dolce perché spesso contengono ingredienti di scarsa qualità come
grassi vegetali o peggio sospetti come margarina e grassi vegetali
idrogenati.
Per una valutazione del
mercato del
panettone.
La curiosità - Il 3 febbraio ricorre la festa di San
Biagio. Nella tradizione popolare il santo è invocato contro il mal di gola
perché, secondo la leggenda, avrebbe salvato miracolosamente un bambino che
si era conficcato una spina in gola. L'episodio avvenne mentre era portato
al martirio, dopo essere stato catturato dai romani. Nel giorno della sua
festa i sacerdoti toccano la gola dei fedeli con olio benedetto; nel
milanese è usanza mangiare una fetta del panettone conservato da Natale.
L'usanza si è sparsa in molte altre zone d'Italia e sancisce lo
"smaltimento" dei panettoni natalizi.
INFO AL. - CIBO VARIABILE - Proteine: 7; grassi: 13; carboidrati per differenza:
55 (fibre: n.d.); ceneri: n.d.; acqua: 27; colesterolo: 116; sodio: 167; calorie: 365.
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