Olio di semi di mais
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Dai semi del
mais si ricava un
olio usato per l'alimentazione umana. Secondo un luogo comune duro a morire,
gli oli di semi sono i più adatti per friggere. Non è così (per approfondire
si leggano: La frittura,
La scelta
dell'olio e
Il punto di fumo),
la scelta migliore resta sempre l'olio extravergine di oliva; l'olio
di semi di mais
può rappresentare un'interessante scelta per quanto riguarda l'assunzione
degli acidi grassi essenziali, assunzione
che non è facilissimo ottenere con altri tipi di alimenti. Ricordiamo però
che l'elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi rende gli oli di semi
meno stabili rispetto a quelli con un maggior contenuto di acidi grassi
monoinsaturi creando quindi diversi problemi a livello di durata e di
conservazione. La composizione media in acidi grassi di un noto olio di semi
di mais (l'Olio Cuore) è la seguente: - acido palmitico 12,00%
- acido palmitoleico 0,20%
- acido stearico 2,00%
- acido oleico 28,00%
- acido linoleico 56,00%
- acido linolenico 0,91%
- acido arachico 0,45%
- acido eicosenoico 0,32%
- acido beenico 0,12%
Un altro luogo comune riguarda l'apporto calorico degli oli di semi; molti infatti li ritengono oli dietetici, ma è una convinzione errata dal momento che dal punto di vista energetico tutti gli oli sono pressoché equivalenti (circa 890 kcal/100 g); ciò che inganna i consumatori è che, alcune volte, viene indicato l'apporto calorico per 100 ml. In generale si può quindi affermare che, fermi restando i vincoli calorici, l'uso di olio di semi di mais può essere una buona scelta quando lo si utilizzi per condimenti a crudo.
INFO AL. - Proteine: 0; grassi: 100; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0; acqua: 0; colesterolo: 0; sodio: 0; calorie: 884.
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