Frutta sciroppata
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La
frutta sciroppata è un prodotto dell'industria alimentare
moderna ampiamente utilizzato, specie nei periodi dell'anno, come l'inverno,
in cui la frutta fresca non è disponibile con grande varietà. La frutta
utilizzata nella produzione dei prodotti sciroppati è generalmente raccolta
prima della sua completa maturazione, allo scopo di renderla più resistente
ai processi termici a cui deve essere sottoposta prima di essere
inscatolata. Dopo una prima elaborazione meccanica, in cui vengono scelti i
frutti, tagliati e denocciolati e/o pelati, la frutta viene immersa in acqua
a 90 °C per pochi minuti. Lo scopo di questo processo è sterilizzare la
frutta, uccidendo la maggior parte dei germi e disattivando l'azione di
alcuni enzimi, responsabili dell'alterazione del colore e del sapore.
Inoltre l'alta temperatura diminuisce la presenza di ossigeno che potrebbe
causare la degenerazione della polpa. Sfortunatamente questo processo
termico distrugge anche una percentuale variabile di vitamine (dal 30% al
50% in media); per questo motivo la frutta sciroppata è, dal punto di vista
alimentare, di caratteristiche nutrizionali inferiori rispetto
all'equivalente fresca. L'integrità della lattina è un requisito
fondamentale per garantire la genuinità della frutta sciroppata. I
contenitori vengono anch'essi sottoposti a un processo termico di
sterilizzazione, la cui temperatura varia a seconda delle dimensioni della
lattina. Dopo una fase di preriscaldamento (tra i 65 °C e i 70 °C) le
lattine, la frutta e lo sciroppo sono sottoposti a un getto di vapore per
eliminare l'aria prima della chiusura, quindi sono immersi a bagnomaria in
acqua a 100 °C. La durata di quest'ultima fase è variabile e dipende dalla
frutta e dalle dimensioni del contenitore. Solo quando la temperatura
interna raggiunge i 90 °C, il processo termina e avviene il raffreddamento
fino a 37 °C. A differenza dei succhi, in genere la frutta sciroppata non
viene privata della parte di fibre, per cui da questo punto di vista
equivale alla frutta fresca privata della buccia. Si deve invece osservare
che l'apporto di zucchero aggiunto rende il prodotto inutilmente più
appetibile: in sostanza un prodotto meno ricco nutrizionalmente della frutta
fresca, inutilmente più calorico. Per questi motivi (ved.
Zucchero) la dieta italiana ne sconsiglia l'uso.INFO AL. - (pesche) - Proteine: 0,47; grassi: 0,03; carboidrati per differenza: 26,06 (fibre: 1); ceneri: 0,25; acqua: 73,19; colesterolo: 0; sodio: 8; calorie: 96.
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