Carciofo
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Il carciofo in cucina - I carciofi sono tradizionalmente cucinati secondo varie ricette (carciofi alla romana, carciofi alla giudia, carciofi alla siciliana, carciofi fritti), ma possono anche essere gustati crudi, preparati con olio, limone e menta. Il carciofo, dopo la cottura, va consumato entro breve tempo, mentre crudo può essere conservato in frigorifero fino a trenta giorni. A causa dell'elevato contenuto di fibre indigeribili e acidi organici il carciofo può irritare l'intestino dei bambini; conviene evitarne il consumo fino ai tre anni di età.
Carciofo e alimentazione - Il carciofo è ricco di sodio, potassio, calcio, fosforo e sali di ferro, mentre ha uno scarso contenuto di vitamine e un basso apporto calorico.
INFO AL. - Proteine: 3,27; grassi: 0,15; carboidrati per differenza: 10,51 (fibre: 5,4); ceneri: 1,13; acqua: 84,94; colesterolo: 0; sodio: 94; calorie: 47.
Le parti del carciofo che vengono utilizzate a scopi fitoterapici sono le
parti aeree fiorite. I costituenti principali della droga che viene ricavata dal carciofo sono derivati dell'acido caffeico (fra cui la cinarina), flavonoidi e lattoni sesquiterpenici.
Al carciofo vengono attribuite proprietà colagoghe, coleretiche e diuretiche.
I rimedi fitoterapici a base di carciofo vengono preparati sotto varie forme (decotto, vino, tintura ecc.).
Le indicazioni all'uso di carciofo sono numerose; tra esse ricordiamo l'artrite, i disturbi della cistifellea, la stitichezza, le dermatosi legate a intossicazioni, la cattiva digestione, i disturbi della funzionalità epatica, la flatulenza, l'iperlipidemia e l'ipercolesterolemia, l'ittero, la sindrome del colon irritabile ecc. L'utilizzo di carciofo è controindicato a quei soggetti che soffrono di occlusione dei dotti biliari. Viene inoltre consigliata una certa cautela nell'assunzione di prodotti a base di carciofo in coloro che soffrono di colelitiasi, iperbilirubinemia non coniugata, epatopatie, colecistite settica, blocchi intestinali e tumori epatici. Il carciofo è inoltre sconsigliato alle donne che allattano perché si ritiene che la pianta freni la lattazione.
Che il carciofo sia un alimento gradevole e interessante è fuori discussione, ma le sue proprietà terapeutiche sono da sempre state sopravvalutate; il carciofo rappresenta uno dei tipici esempi di quell'ottimismo fitoterapico che porta a esaltare oltre misura prodotti la cui azione non è supportata da solide evidenze scientifiche. La virtù del carciofo sono state poi, con tutta probabilità, esaltate dalla popolarità di un celeberrimo amaro, il Cynar, il cui slogan pubblicitario (Cynar, contro il logorio della vita moderna) fa parte ormai della storia della televisione.
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