Asparago
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L'asparago
è una pianta originaria dell'Asia; è stato utilizzato per la prima volta
nell'area mediterranea dagli egizi. Nei secoli successivi viene citato nelle
opere naturalistiche dello studioso greco Teofrasto, quindi da Catone e poi
da Plinio, che ne descrisse accuratamente anche il metodo di coltivazione,
oltre agli usi alimentari, nella sua Naturalis Historia.L'asparago (Asparagus officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Liliacee, con un rizoma che cresce sotto terra; proprio dal rizoma spuntano le parti commestibili di questo ortaggio, i turioni, che vanno raccolti prima che crescano trasformandosi in steli. In commercio si trovano diverse varietà di asparagi (fra cui il D'argenteuil, il Grosso di Erfurt, il Mary Washington), che si distinguono per l'aspetto, per la tipologia di coltivazione (di campo, di bosco, di serra) e per il sapore, mentre la composizione nutritiva resta sostanzialmente invariata.
L'asparago in cucina - Questo ortaggio, già piuttosto costoso, contiene inoltre un'elevata percentuale di scarto (fino al 45% circa). Può essere consumato abitualmente, tranne da chi è affetto da alcune patologie (calcoli renali, cistite, disturbi alle vie urinarie, prostatite), a causa delle sue proprietà diuretiche. Il suo apporto nutritivo è in linea con quelli degli ortaggi verdi.
INFO AL. - Proteine: 2,20; grassi: 0,12; carboidrati per differenza: 3,88 (fibre: 2,1); ceneri: 0,58; acqua: 93,22; colesterolo: 0; sodio: 2; calorie: 25.
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