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Arginina
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L'arginina è un aminoacido condizionatamente essenziale (come la glicina, la glutammina, la prolina e la taurina), ricopre cioè un ruolo indispensabile per il mantenimento dell'omeostasi ovvero la condizione di stabilità interna dell'organismo.
L'arginina fu isolata nel 1886 da Schultz e Steiger dai semi del lupino; successivamente, nel 1895, Heiden la identificò come componente proteico.
L'arginina è contenuta in svariati alimenti. Dosi interessanti (il riferimento è relativo a 100 g di prodotto) di tale aminoacido sono contenute per esempio nelle proteine isolate della soia (6,07 g), nella polvere di albume (4,4 g), nel merluzzo sotto sale (3,75 g), nelle noci secche (3,62 g), nelle arachidi (3 g), nella farina di soia (2,67 g), nella pancetta di maiale cotta (2,5 g), nelle mandorle secche (2,46 g), nelle nocciole secche (2,22 g), nelle lenticchie (2,17 g), nel tacchino arrosto (1,98 g), nel gambero cotto (1,83 g), nei ceci (1,82 g), nell'aragosta cotta (1,8 g), nelle alici sott'olio (1,73 g), nell'aragosta (1,64 g), nei gamberetti (1,63 g), nel caviale (1,59 g), nella spalla di maiale (1,57 g) ecc.
L'arginina è un aminoacido essenziale solo nella prima fase della vita, fin verso i 13-14 anni, mentre non lo è più successivamente. Ricordiamo che gli aminoacidi essenziali sono quegli aminoacidi che l'organismo non è in grado di sintetizzare a sufficienza relativamente ai propri bisogni e che quindi devono essere integrati per mezzo della dieta (vedasi per esempio i cosiddetti aminoacidi ramificati). Il fatto che i bambini non sintetizzino una quantità di arginina sufficiente alle richieste organiche può dipendere dal fatto che nella fase dell'accrescimento c'è una notevole produzione di ormone della crescita la cui sintesi sembra richiedere, oltre ad altre sostanze, anche la presenza di arginina. Questo punto è controverso perché, accanto alle ricerche in cui si afferma il suo ruolo favorente la produzione di ormone della crescita, ve ne sono molte altre che non sono riuscite a confermarne i risultati. La presenza in letteratura di dati discordanti può spiegarsi con il fatto che gli studi positivi sono stati tutti svolti non su campioni della popolazione, ma su ristretti gruppi di soggetti in clinica.
Per le persone adulte, che non hanno l'esigenza di sintetizzare notevoli quantità di arginina, è sufficiente quella che viene sintetizzata a livello del ciclo dell'urea. Esistono alcune condizioni, patologiche o meno, in cui la velocità di sintesi dell'arginina è insufficiente per quelle che sono le richieste del corpo umano; tali situazioni di deficit si verificano, per esempio, in coloro che seguono un regime alimentare vegano, in soggetti sottoposti a forti stress di tipo psicofisico, in coloro che hanno subito forti traumi, come per esempio notevoli ustioni, o sono colpiti da particolari patologie.
L'arginina è un precursore della creatina: essa condiziona infatti, aumentandola, la velocità di sintesi di tale aminoacido.
Tra i presunti effetti dell'arginina, uno dei più considerati è quello relativo alla sua capacità di aumentare la produzione di spermatozoi; l'assunzione di arginina viene infatti suggerita come cura nelle dispermie seminali.

Effetti dimostrati

argininaÈ stato dimostrato che l'arginina svolge un ruolo detossicante l'organismo: essa infatti lo ripulisce dall'accumulo di ammoniaca, derivante dal processo di deaminazione dell'adenosinmonofosfato, che si verifica in seguito a intensi lavori di tipo muscolare e che è responsabile dell'insorgenza del senso di fatica; è questo il motivo per cui alcuni autori consigliano l'assunzione di arginina a coloro che svolgono attività fisica di una certa intensità (corsa di resistenza, ciclismo, sci di fondo, triathlon ecc.).
Di un certo interesse è la capacità dell'arginina di stimolare la produzione di linfociti T, le cellule natural killer di quelle cancerogene.
Come si vede, l'arginina ricopre numerose funzioni ed è proprio questo il motivo per il quale le ricerche sul metabolismo di tale aminoacido sono sempre state particolarmente numerose; la stragrande maggioranza di esse sono state effettuate in riferimento all'effetto vasodilatatorio nei confronti delle arterie in soggetti sofferenti di problemi a tali vasi dal momento che l'arginina stimola la produzione di ossido nitrico, vasodilatatore dei vasi coronarici. In linea teorica, grazie alle proprietà di tipo vasodilatatorio indotte dalla sintesi dell'ossido nitrico, l'arginina svolgerebbe un ruolo importante per quanto riguarda la diminuzione della pressione arteriosa sia per quanto riguarda l'aumentato apporto di sangue ai vari tessuti, tra cui l'apparato genitale. Per questi motivi, si è presa in considerazione l'arginina come possibile cura di patologie a carico dell'apparato cardiovascolare quali aterosclerosi, angina pectoris, ipercolesterolemia, ipertensione ecc. e a carico dell'apparato genitale come per esempio la disfunzione erettile.
L'arginina partecipa anche al processo di sintesi di altri aminoacidi e a quello del glucosio: viene infatti considerata un aminoacido gluconeogenetico, dal momento che, dopo l'attività fisica, quando le scorte glicidiche sono al limite, essa può essere catabolizzata al fine di produrre energia.

Avvertenze

L'assunzione di arginina è sconsigliata in caso di allergia ad alimenti proteici o alimentazione povera, a soggetti affetti da patologie ossee o da herpesvirus (si ritiene infatti che l'arginina favorisca la riattivazione dei ceppi virali herpetici), a soggetti colpiti da turbe schizofreniche e a coloro che soffrono di argininemia (una rara patologia genetica del ciclo dell'urea che, a causa di un deficit dell'enzima arginasi, è responsabile di un accumulo di ammoniaca e arginina).
L'arginina può interagire con alcuni farmaci potenziandone l'effetto e/o aumentando il loro assorbimento (ibuprofene, nitrati organici, sildenafil) mentre controbilancia l'effetto della ciclosporina.
L'assunzione di elevati dosaggi di arginina non è scevra da effetti collaterali (crampi addominali, diarrea, ipotensione, mal di testa, nausea, nefrotossicità ecc.).

Dose efficace

Per il potenziamento del sistema immunitario è consigliabile una dose di arginina di 0,5 g per ogni 10 kg di peso; gli effetti (incremento dei linfociti T) in tal caso son visibili dopo pochi giorni. L'assunzione di integratori a base di arginina dovrebbe avvenire durante i pasti principali o entro un'ora e mezza, eccetto diversa prescrizione. Per l'azione sulle varie patologie, in genere la dose è maggiore (dai 5 g/giorno per la disfunzione erettile ai 20 g per i problemi cardiovascolari).
Vi sono studi in cui si è osservato che la somministrazione per via endovenosa di arginina in alte dosi (circa 30 g pro die) ha innalzato considerevolmente la concentrazione sierica di ormone della crescita; nel contempo si è osservato che il raggiungimento degli stessi risultati nel caso di assunzione per via orale richiederebbe un dosaggio di arginina estremamente elevato (circa 250 mg per kg di peso pro die).

A chi serve l'arginina

Deficit di arginina sono, nella stragrande maggioranza dei casi, da attribuirsi a una carenza proteica generale; sembrerebbe quindi opportuno, prima di ricorrere all'integrazione, rivedere il proprio stile alimentare. In effetti, i soggetti che si alimentano poco (o male) sembrano essere maggiormente esposti agli effetti collaterali che derivano dall'assunzione di integratori di aminoacidi.
In soggetti sani che seguono uno stile alimentare equilibrato, l'integrazione di arginina allo scopo di aumentare la produzione di ormone della crescita e potenziare gli effetti vasodilatatori sembra non sortire effetti particolarmente interessanti. I maggiori risultati sono stati ottenuti infatti nelle sperimentazioni di laboratorio su animali oppure in quelle su soggetti colpiti da determinate condizioni patologiche. Facendo invece riferimento al già citato positivo effetto a livello di potenziamento del sistema immunitario, l'arginina può essere un integratore alimentare utile sia per lo sportivo sia per il sedentario, in alcuni periodi dell'anno, per esempio per prevenire i classici malanni da raffreddamento tipici della stagione fredda.


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