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Peperoncino
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Il peperoncino (Capsicum frutescens) è un arbusto perenne, originario del Messico e dell'America centrale, che appartiene alla famiglia delle Solanacee. L'uso del peperoncino in ambito alimentare ha origini antichissime.
Il peperoncino richiede posizioni calde e molto assolate; nelle regioni a clima freddo-temperato non cresce particolarmente bene, nemmeno nei mesi estivi, ma nel bacino del Mediterraneo i raccolti di peperoncino sono ottimi.
Esistono diverse varietà di peperoncino; numerose varietà sono originarie dell'Asia, dell'Egitto e dell'America meridionale. È un vegetale dello stesso genere dei peperoni dolci, dai quali si differenzia per la presenza di una sostanza, la capsicina, che determina il tipico sapore piccante di questo alimento. In commercio le diverse varietà di peperoncino non vengono differenziate per il consumatore; l'unica differenza è fra peperoncino piccante lungo oppure tondo. La raccolta avviene ad agosto: i peperoncini di colore rosso sono quelli raccolti a maturazione, mentre quelli verdi sono raccolti prima; successivamente i frutti del peperoncino vengono essiccati a una temperatura che non deve oltrepassare i 35 °C.
Il peperoncino, oltre che mediante essiccazione, viene conservato sott'olio. Si utilizza in cucina per insaporire le pietanze, di solito dopo essere stato triturato. In Italia viene apprezzato soprattutto nelle regioni meridionali. Come tutte le spezie piccanti, il peperoncino è importante nella sostituzione del sale negli alimenti: l'abitudine a cibi leggermente piccanti anziché salati è sicuramente da preferire.
Nel nostro Paese le varietà di peperoncino più comuni sono il Capsicum chinense, il Capsicum annuum e il Capsicum frutescens.

Il peperoncino in fitoterapia

peperoncinoI costituenti principali del peperoncino sono capsaicina (anche capseicina o capsicina), carotenoidi (capsantina, capsorubina, carotene ecc.), flavonoidi, olio essenziale, saponine ecc. Di questi costituenti, quello di gran lunga più importante è la capsaicina; è questa sostanza infatti che conferisce al peperoncino la caratteristica piccantezza.
La capsaicina è dotata di una curiosa capacità, quella di provocare sensazioni di calore e bruciore senza causare lesioni a livello cutaneo o mucoso; gli effetti sulle mucose sono dovuti alla stimolazione del TRPV1, un termorecettore sensibile, oltre che alla capsaicina, anche alla piperina, all'allicina, alla vanillotossina, al tacrolimus ecc.
La capsaicina fu scoperta nel 1816 da Christian Friedrich Bucholz, un chimico tedesco che la isolò, grazie a dei solventi organici, da alcuni peperoncini macerati. A basse e ripetute dosi la capsaicina, ha un'azione prima desensibilizzante e poi analgesica. La capsaicina risulta irritante a livello cutaneo soltanto ad alte dosi, mentre sono sufficienti quantità minimali per provocare irritazioni agli occhi (di qui il suo uso negli spray anti-aggressione).
Se a livello fitoterapico le indicazioni all'uso di peperoncino sono molteplici, più cauta è la ricerca scientifica; per quanto alcuni usi tradizionali del peperoncino vengano ritenuti giustificati, a livello clinico le ricerche sono soprattutto incentrate su alcuni disturbi di tipo neurologico o digestivo.
Alcuni studi sembrano indicare una certa efficacia del peperoncino sia nel trattamento di alcune sindromi di tipo nevralgico sia nel trattamento della cosiddetta vescica neurogena (una disfunzione dell'apparato vescico-sfinterico); per quanto riguarda le disfunzioni di tipo digestivo i riscontri non sono particolarmente consistenti, a dispetto della ricca aneddotica che vede il peperoncino come un rimedio decisamente efficace per i casi di dispepsia.
Altre interessanti prospettive sono relative all'uso del peperoncino nel trattamento della sindrome del colon irritabile e di alcune forme di rinite; per quanto riguarda invece l'utilizzo del peperoncino in altri ambiti (psoriasi, problemi  cardiocircolatori, attività antiossidante, stimolazione della termogenesi ecc.) non esistono al momento evidenze scientifiche che dimostrino un'efficacia del peperoncino in tal senso.  


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