Mirto
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I frutti del mirto sono bacche di colore bluastro il cui periodo di maturazione va da novembre a gennaio. Il mirto aveva un posto d'onore nella vita dei greci: atleti e soldati vittoriosi infatti si cingevano il capo con una corona di mirto.
Oggi, nel nostro Paese, si utilizzano le foglie e le bacche di mirto per la preparazione del liquore omonimo, tipico della Sardegna (in particolare, con le bacche si prepara il mirto rosso, con le foglie il mirto bianco), e per insaporire la carne e la selvaggina.
Pur essendo più noto per i suoi usi alimentari, il mirto viene utilizzato
anche come rimedio erboristico. Le parti utilizzate a scopo fitoterapico sono sia le bacche che le foglie essiccate; vengono attribuite al mirto proprietà antibatteriche ed espettoranti.
Sotto forma di suffumigi il mirto viene consigliato per trattare la sinusite; nel caso di disturbi addominali il mirto viene invece consigliato sotto forma di infuso in combinazione con altre erbe, in particolare malva e camomilla.
Sia nelle foglie che nei fiori del mirto si trova un olio essenziale il cui profumo ricorda quello dell'eucalipto. Viene consigliato per combattere il mal d'auto e disturbi legati al cambio delle stagioni. L'olio essenziale di mirto è soprattutto usato in aromaterapia.
L'utilizzo di mirto può provocare allergie cutanee e non deve essere utilizzato né dalle donne in stato interessante né da quelle che allattano.
Il mirto è altresì controindicato ai soggetti in età pediatrica e a coloro che soffrono di disturbi epatici.
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