Curcuma
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La curcuma (anche zafferano delle Indie o turmerico) nasce spontaneamente in India in Malesia, nell'Asia meridionale e nelle regioni a clima tropicale; viene inoltre coltivata in moltissime zone a clima tropicale o subtropicale. La curcuma è un'erba perenne che può raggiungere l'altezza di un metro; ha foglie molto grandi che possono arrivare a una lunghezza di quasi 50 cm.
L'India è il primo produttore di curcuma a livello mondiale.
Gli utilizzi della curcuma sono molteplici; viene utilizzata abbondantemente nella cucina indiana e asiatica; la polvere di curcuma è uno degli ingredienti fondamentali del curry (una miscela di spezie utilizzata per insaporire le pietanze) e viene utilizzata per la preparazione di moltissimi piatti. La curcuma inoltre viene utilizzata come colorante sia nell'industria alimentare sia in quella tessile.
La curcuma viene usata anche per scopi terapeutici; la
medicina
ayurvedica infatti attribuisce alla curcuma diverse proprietà medicinali;
viene utilizzata come depurativo generale, nei problemi digestivi,
gastrointestinali e mestruali; viene altresì consigliata come sostanza
epatoprotettiva,
antiinfiammatoria, antilipemizzante, antiossidante ecc.Il principio attivo della curcuma è la curcumina. Le sue proprietà terapeutiche non sono ancora state confermate; alcuni autori la ritengono comunque un prodotto che potrebbe rivestire un certo interesse per le sue proprietà favorenti la produzione e l'escrezione di bile con conseguenti benefici a livello di salute epatica e intestinale; contribuirebbe inoltre alla riduzione dei livelli ematici di colesterolo LDL. La biodisponibilità della curcuma può essere notevolmente più alta se associata a piperina (un alcaloide contenuto nel pepe nero). Sono necessari però ulteriori studi per confermarne le proprietà terapeutiche.
Il dosaggio che viene normalmente consigliato va da 1,5 a 3 g giornalieri di rizoma essiccato e polverizzato. La somministrazione di curcuma sotto forma di tisana non è consigliata (i curcuminoidi e l'olio essenziale sono scarsamente idrosolubili).
L'assunzione di curcuma è controindicata nei soggetti che soffrono di calcolosi biliare.
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