Cumino
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Il cumino (Cuminum cyminum), conosciuto anche come
cumino romano, cumino
vero o cumino di Malta, è una pianta erbacea annuale appartenente alla
famiglia delle Apiacee; originaria del Mediterraneo orientale e dell'Africa
settentrionale, questa pianta viene coltivata anche in India ed è molto
diffusa anche nel continente americano. Il cumino ha un fusto molto sottile e ramificato che può raggiungere circa 30 cm di altezza; i fiori sono piccoli e disposti a ombrella, i frutti del cumino (chiamati impropriamente semi) sono abbastanza simili a quelli di anice e finocchio, ma sono leggermente più piccoli e sono di colore scuro. Spesso il cumino viene confuso con il carvi (Carum carvi), una pianta biennale conosciuta anche come cumino dei prati e appartenente alla stessa famiglia del cumino; i frutti di queste due spezie sono molto simili, ma i loro aromi sono completamente diversi.
Il cumino è una delle spezie note e utilizzate già dall'antichità, tanto da essere citata nella Bibbia (sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento). Durante il periodo medievale il cumino veniva utilizzato anche per alcuni riti propiziatori; si pensava infatti che portare con sé frutti di cumino durante la cerimonia nuziale avrebbe portato fortuna agli sposi.
In alcune nazioni nordafricane il cumino viene utilizzato per preparare pietanze di carne speziata (il kebab), mentre nella penisola iberica lo si utilizza per insaporire riso, verdure stufate e salsicce. È impiegata anche per la produzione di un liquore, il kummel, dal sapore particolarmente forte e caratteristico. Il cumino è anche un ingrediente del curry ed è un ingrediente fondamentale della guacamole alla messicana; è presente anche in alcuni formaggi olandesi e italiani; nel nord Europa viene utilizzato anche per insaporire alcuni tipi di pane.
Il cumino viene utilizzato anche in fitoterapia; la droga viene ottenuta dai frutti e il suo costituente principale è un olio essenziale che contiene carvone e limonene.
La fitoterapia attribuisce alla droga del cumino proprietà stimolanti, carminative e antimicrobiche; il cumino viene generalmente consigliato come rimedio per l'aerofagia, la flatulenza e il meteorismo. Popolarmente il cumino viene anche consigliato come emmenagogo e galattagogo.
Il cumino viene utilizzato anche nell'industria cosmetica come aromatizzante di dentifrici e collutori e come ingredienti di oli e unguenti utilizzati per i massaggi.
L'utilizzo di prodotti a base di cumino è controindicato in quei soggetti che sono affetti da problemi epatici.
Il cumino può interagire, esaltandone l'azione, con i farmaci fotosensibilizzanti e con quelli utilizzati nelle terapie ormonali.
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