Il manuale completo della cucina ASI
Basilico
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Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Lamiacee, la stessa alla quale appartengono anche la maggiorana e la melissa. È dotata di fusti che possono raggiungere un'altezza di circa 60 cm, ha foglie color verde intenso e fiori piccoli di colore bianco. Le foglie del basilico dovrebbero venire utilizzate quando la pianta raggiunge l'altezza di 20 cm. Le varietà di basilico sono circa cinquanta, fra le più note ricordiamo il basilico genovese, il basilico napoletano, il basilico a piccole foglie (noto anche come basilico greco), il basilico thailandese ecc. Le due varietà più spesso utilizzate sono il basilico genovese, dal profumo intenso, e il basilico napoletano, dall'aroma più delicato.
Altre varietà dalle foglie colorate (come il basilico a foglie rosse) sono coltivate a scopo ornamentale. 
Il basilico è un'erba di origine orientale, forse dell'India o dall'Iran. Il nome deriva probabilmente dal greco antico: basilicòn significa regale. I greci prima e i romani poi l'hanno introdotta in Europa. Fra questi ultimi era il simbolo degli innamorati, ma trovava il suo posto anche in cucina: conserviamo infatti una ricetta in cui veniva utilizzato per insaporire i piselli.
Il basilico è indubbiamente una delle piante aromatiche più utili in cucina, dal gusto dolce e fragrante. Se ne utilizzano le foglie, fresche o essiccate. Viene ampiamente adoperato nella creazione di vari tipi di pietanze, dalle frittate al pesce, dalle verdure ai sughi, dagli stufati alle minestre. In Italia, con ogni probabilità, la ricetta più nota a base di basilico è il pesto genovese. Il basilico viene anche utilizzato per preparare conserve e liquori.

Il basilico in fitoterapia

basilicoIl basilico non viene utilizzato soltanto in cucina, ma anche a scopi fitoterapici. Le parti del basilico che vengono utilizzate per ottenere la droga sono le foglie e le parti aeree.
Il suo costituente principale è l'olio essenziale costituito da estragolo, linalolo, canfora, geraniolo, cinnamato di metile, acetato di linalile, eugenolo ecc.
Il basilico viene considerato un antispasmodico, uno stimolante, uno stomachico, un antinfiammatorio, un carminativo e un diuretico. Popolarmente viene considerato anche un galattogeno, ma non vi sono evidenze scientifiche relative a questa proprietà.
Viene utilizzato (molto ottimisticamente) sotto forma di infuso per trattare i problemi digestivi, il raffreddore, l'influenza, la cefalea, la nausea, i crampi addominali, il nervosismo, la depressione (!) ecc. L'acqua distillata al basilico viene consigliata come tonico per la cute. Alcuni consigliano di ingerirne le foglie fresche per favorire il processo digestivo o sotto forma di impacco per lenire le infiammazioni della cute.
Come si vede dalle varie indicazioni, come spesso accade con i rimedi fitoterapici, c'è una buona dose di esagerazione relativamente alle proprietà del basilico. Pensare di trattare patologie gravi come la depressione con tisane al basilico è indice di un approccio poco scientifico al problema.
Per quanto riguarda l'interazione con prodotti di tipo farmaceutico, al momento non vi sono segnalazioni di un certo rilievo in proposito.
Data la presenza di estragolo, l'olio essenziale di basilico deve essere utilizzato con una certa cautela durante la gestazione e l'allattamento. È inoltre sconsigliato il suo utilizzo in bambini molto piccoli.


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