Anice
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In fitoterapia, la tipologia di anice più utilizzata è quella dell'anice
verde (Pimpinella anisum). L'anice verde è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Apiacee; presenta steli ramificati che possono raggiungere un'altezza di 50-60 cm circa, la fioritura avviene nel periodo estivo, nei mesi di luglio e agosto.
L'anice verde è una pianta originaria di Egitto, Grecia e Turchia, ma viene coltivata in tutto resto del mondo.
Le parti dell'anice verde che vengono utilizzate a scopi fitoterapici sono i frutti maturi che vengono raccolti nei mesi di agosto e settembre; la droga che se ne ricava è costituita da olio essenziale (il cui costituente è principale è il trans-anetolo), cumarini, glicosidi flavonoidici, fenilpropanoidi, lipidi, acidi grassi, steroli, proteine ecc.
Le proprietà fitoterapiche che vengono attribuite all'anice verde sono diverse: carminativa, stomachica, spasmolitica, balsamica, secreto litica e galattogoga.
L'anice verde viene consigliato per il trattamento di vari disturbi, principalmente bronchite, stati catarrali, coliche intestinali flatulente, tosse cattiva, tosse spasmodica, asma e tracheite. Vista la sua blanda azione estrogenica (dovuta alla presenza di dianetolo e fotoanetolo) l'anice verde viene consigliato anche per i disturbi della menopausa e per i disturbi a carico della prostata.
Oltre che in campo fitoterapico l'anice verde viene impiegata in campo gastronomico e nel settore cosmetico (l'olio essenziale dell'anice verde viene impiegato insieme alla menta piperita nella preparazione di diversi dentifrici).
L'anice verde è una pianta il cui utilizzo deve essere attentamente valutato; alcuni derivati cumarinici in essa contenuti hanno proprietà antiaggreganti piastriniche e, perlomeno in via teorica, esiste il rischio di emorragie in quei soggetti ai quali vengono somministrate terapie antiaggreganti piastriniche o anticoagulanti. Esiste anche il rischio che l'anice verdi potenzi la gastrolesività dei farmaci antinfiammatori non steroidei.
A causa della sua già citata azione estrogenica, l'anice verde può interagire con le terapie di tipo ormonale. Si deve infine ricordare che, vista la presenza di furanocumarine, è sconsigliato l'uso di anice verde in caso di esposizione eccessiva alla luce solare o comunque durante trattamenti cosmetici a base di raggi ultravioletti (le furanocumarine, in presenza di raggi ultravioletti, formano prodotti tossici per la cute).
Anice stellato
L'anice stellato (Illicium verum), noto anche come anice stellato cinese o badiana, è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Illiciacee. L'anice stellato è originario della Cina e del Sud-Est asiatico; l'albero può raggiungere un'altezza di circa 5 metri e i suoi fiori formano un frutto a forma di stella che diventa duro e legnoso dopo che viene essiccato.Nelle erboristerie l'anice stellato viene venduto come sostanza aromatizzante per la preparazione di tisane oppure in capsule che ne contengono la polvere. L'olio essenziale dell'anice stellato è molto simile a quello presente nell'anice verde e gli usi fitoterapici dei due tipi di anice sono praticamente sovrapponibili.
Anice stellato bastardo
L'anice stellato bastardo (Illicium religiosum), noto anche come anice stellato giapponese o shikimi, è una pianta di origine giapponese appartenente alla famiglia delle Magnoliacee.L'anice stellato bastardo ha frutti piccoli, molti simili a quelli dell'anice stellato, ma,a differenza di quest'ultima pianta, l'anice stellato bastardo è una pianta tossica; i suoi semi contengono infatti due tossine (scikimotossina e scikimina), lattoni sesquiterpenici e un olio essenziale con safrolo e miristicina, con attività stupefacente, neurotossica e cardiotossica.
Alcuni anni fa (2001) si verificarono in Francia, Spagna e Olanda diversi casi di intossicazione (circa 70) da anice stellato bastardo, in particolar modo in bambini e lattanti, tant'è che le autorità sanitarie di quei Paesi decisero in via precauzionale il ritiro dal commercio di tutte le forme di anice stellato. Nella fattispecie si trattava di partite di anice stallato adulterate con anice stellato bastardo.
La sintomatologia da intossicazione da anice stellato bastardo non è di poco conto: allucinazioni, convulsioni, delirio, sopore ecc. È quindi opportuno che chi decide di utilizzare anice stellato verifiche che la sua origine sia certa e certificata.
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