Tirosina
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La tirosina è presente nelle proteine isolate della soia, nelle carni, nel pesce, nei formaggi, nel latte, nelle uova, nelle arachidi ecc.
L'integrazione con tirosina parte dal presupposto che la sua supplementazione abbia influenze sulla secrezione di adrenalina, noradrenalina e dopamina e, conseguentemente, sul metabolismo basale.
Alcuni autori suggeriscono l'integrazione con tirosina nei soggetti in condizioni di stress e affaticamento generale.
Effetti dimostrati
La tirosina partecipa alla sintesi di diversi ormoni e la sua supplementazione può indurre, a breve termine, considerevoli innalzamenti dei livelli ematici di adrenalina, noradrenalina e dopamina.
In alcuni casi ha mostrato una certa efficacia contro alcune forme di stress ambientale.
AvvertenzeLa supplementazione di tirosina può creare squilibri aminoacidici ed è controindicata in soggetti che si stanno sottoponendo a diete ipocaloriche.
La tirosina non deve essere assunta da soggetti affetti da ipertensione arteriosa e da coloro che assumono farmaci inibitori delle monoaminoossidasi.
La supplementazione con tirosina è altresì sconsigliata a coloro che soffrono di cefalea e di allergia agli alimenti proteici e a quei soggetti affetti da fenilchetonuria e melanoma pigmentato maligno.
L'assunzione di tirosina può provocare ipertensione e cefalea e può interagire con i farmaci inibitori non selettivi delle MAO.
La tirosina può far variare i livelli di fenilalanina.
Dose efficace
Le dosi tipiche di somministrazione di tirosina vanno da 500 a 1.500 mg al giorno; i dosaggi devono comunque essere stabiliti dal medico che prescrive il trattamento.
A chi serve
Chi segue un regime alimentare equilibrato non necessita di integrazione con tirosina.
Eventuali somministrazioni di tirosina hanno scopi terapeutici e devono essere fatte dietro prescrizione medica.
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