Inositolo
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Le conoscenze sull'inositolo sono ancora abbastanza limitate; si ritiene che tale sostanza sia funzionalmente legata alla vitamina B5, alla vitamina B6 e all'acido folico; l'inositolo concorre inoltre alla formazione della lecitina.
La stragrande maggioranza dell'inositolo presente nell'organismo umano si trova nelle cellule del sistema nervoso.
L'inositolo è spesso presente nei preparati multivitaminici, viene anche utilizzato da solo o in combinazione con altre sostanze per regolare il metabolismo dei lipidi e del colesterolo oltre che nelle patologie circolatorie, ma il suo utilizzo in questo campo necessita di ulteriori studi che ne verifichino l'efficacia.
L'inositolo viene anche proposto per il trattamento delle disfunzioni del fegato, nella steatosi epatica e per il trattamento di acne e cattiva digestione.
Alimenti ricchi di inositolo sono i cereali integrali, gli agrumi, i legumi, la frutta secca, le carni di maiale e di vitello e il lievito di birra.
Effetti dimostratiL'inositolo svolge un ruolo simile a quello della colina nello smaltimento di sostanze lipidiche dal fegato.
La supplementazione di inositolo ha dimostrato una certa efficacia nel trattamento della malattia di Raynaud.
Avvertenze
Determinate forme di inositolo sono controindicate nei soggetti affetti da insufficienza epatica e ulcera peptica.
L'assorbimento di inositolo viene diminuito dalla caffeina.
L'utilizzo di farmaci sulfamidici e l'eccessiva diuresi provocata dal diabete insipido possono essere causa di perdite eccessive di inositolo.
Dose efficace
Le supplementazioni consigliate variano a seconda dei casi (dai 500 mg ai 3 g giornalieri). I dosaggi devono comunque essere stabiliti dal medico che prescrive il trattamento.
A chi serve
Coloro che consumano eccessive quantità di caffeina, i soggetti che assumono sulfamidici e le persone affette da diabete insipido potrebbero necessitare di una supplementazione di inositolo.
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