Guida agli integratori alimentari
Cisteina
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cisteinaLa cisteina (L-cisteina) è un aminoacido non essenziale, nell'organismo umano viene ottenuto dall'aminoacido essenziale metionina tramite due vie metaboliche, la prima è la transmetilazione, reazione attraverso la quale la metionina viene trasformata in omocisteina; la seconda è quella della transulfurazione, reazione che trasforma l'omocisteina in cisteina. Uno dei derivati della cisteina, l'acetilcisteina, viene utilizzato come principio attivo di diversi farmaci ad azione mucolitica.
La cisteina è contenuta in molti alimenti, in particolar modo nelle carni, nei prodotti lattiero-caseari, in alcuni tipi di cereali e nelle uova. È presente nelle strutture del coenzima A, del glutatione e della cheratina, una proteina largamente diffusa e che è il principale costituente di capelli, peli e unghie.
A livello epatico, grazie all'intervento dell'enzima cisteina desulfidrasi, la cisteina viene degradata in ammoniaca, acido solfidrico e acido piruvico che a sua volta viene degradato nel ciclo di Krebs o sfruttato per la gluconeogenesi.
In campo medico la cisteina viene utilizzata per accelerare la cicatrizzazione di piaghe e ferite e come agente profilattico nelle patologie provocate da esposizioni a radiazioni; è anche utilizzata come agente chelante.
Come integratore alimentare la cisteina viene commercializzata da sola o in combinazione con vitamine del gruppo B, con la vitamina C o con lo zinco; le indicazioni più comuni sono relative ai problemi di unghie e capelli; viene inoltre consigliata nei casi di affaticamento epatico.
Solitamente vengono indicati dosaggi di cisteina variabili dai 500 ai 1.000 mg giornalieri.
L'utilizzo di cisteina è controindicato ai soggetti affetti da diabete.


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